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COVID-19 - Coppa Italia, via libera del governo a semifinali il 12 e 13 giugno. Sottosegretario salute Zampa: "Possibile parlare di stadi aperti". Le scuole riapriranno da settembre. Castan: "Negativo al virus, ho fatto tre tamponi"

di Redazione Vocegiallorossa

L'allarme Coronavirus continua a tenere banco in Italia, con la nazione ormai in piena Fase 2. Stando agli ultimi dati, sul territorio nazionale i casi attuali positivi sono 39.297, con una diminuzione di 596 rispetto al giorno precedente. 71 i decessi, per un totale di 33.601. I guariti sono 846, portando il totale a 160.938. I nuovi contagi sono stati 321, con i casi totali saliti così a 233.836. Vocegiallorossa.it vi aggiornerà riguardo le principali notizie.

22:38 - Un calciatore del Pumas è risultato positivo al coronavirus. Il giocatore, precisa il club messicano, non presenta sintomi ed è attualmente in isolamento. Non è stato reso noto il nome del calciatore in questione. Il campionato messicano è fermo dal 16 marzo, col massimo torneo arrivato al 10° turno

22:13 - Come riporta Sky Sport, il governo ha dato il proprio assenso a giocare le semifinali di Coppa Italia il 12 e 13 giugno, anticipandole così di un giorno.

21:53 Juan Cazares è un giocatore ecuadoriano in forza all'Atletico Mineiro, club allenato da Jorge Sampaoli. L'ex di River e Banfield è salito agli onori delle cronache per aver organizzato tre feste private nella sua casa di Belo Horizonte in pieno regime di quarantena. Per questo motivo, è stato multato di 25.000 dollari e denunciato alle autorità per la violazione del codice penale e per aver messo in pericolo la salute dei suoi invitati

Una decisione inevitabile, in quanto Cazares è stato trovato positivo al COVID-19 in un test effettuato il giorno prima dell'ultima delle tre feste sopra citate. Insomma, una bella gatta da pelare per l'ex CT dell'Argentina. E dal Brasile assicurano che il club in cui ha militato anche Ronaldinho sia pronto a disfarsi del suo numero 10.

21:10 - Un'idea innovativa, che sembra dare sicurezza ai giocatori, allo staff tecnico e anche ai giornalisti. All'esterno del Bloomfield Stadium di Tel Aviv (dove giocano Maccabi, Hapoel e Bnei Yehuda) è stato installato un tunnel speciale per irrorare disinfettante. Il campionato è ripreso alla fine del mese scorso con tutte le partite a porte chiuse e nello stadio della città israeliana sono state già giocate tre sfide. I giocatori e tutti gli altri non sono obbligati a passare attraverso il tunnel, ma un portavoce della compagnia che lo ha costruito ha stimato che è stato utilizzato da circa 150 persone: "La maggior parte delle persone vuole utilizzarlo. Si sentono molto più sicuri. Ovviamente non è una cura per il coronavirus, ma stiamo combattendo contro la sua diffusione".

20:38 - (ANSA) - ROMA, 03 GIU - È impossibile, nonostante le pressioni di alcuni club come il Barcellona, che una parte del pubblico torni negli stadi spagnoli. Lo ha detto, dai microfoni di Cadena Ser, la scrittrice Irene Lozano, che nel governo del Premier Pedro Sanchez ricopre l'incarico di sottosegretario con delega allo Sport. "Direi che in queste prime giornate quando ci sarà la ripresa - ha detto la Lozano - sarà impossibile che ci sia il pubblico. E bisogna metterlo bene in chiaro: non si può ancora tornare allo stadio". "E' importante dirlo - ha insistito - perché altrimenti si crea confusione. Tutte le ipotesi su cui abbiamo lavorato prevedevano, e prevedono, il calcio a porte chiuse. Si vedrà se in via eccezionale ci potrà essere un'eccezione in futuro". Forse quest'ultima frase non è stata detta a caso, perché in Spagna continua a far molto discutere la questione della finale della Coppa del Re per la quale si sono qualificate due squadre basche, Athletic Bilbao e Real Sociedad, arcirivali tra di loro e che assolutamente non vogliono affrontarsi senza pubblico. Anche federazione e lega vorrebbero che si giocasse con almeno una parte dei tifosi. Per questo la finale non è ancora stata ricollocata in calendario: si attende di capire l'evoluzione dei contagi. (ANSA).

19:57 - Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute del PD, intervenuta a Radio Kiss Kiss Napoli, ha parlato della possibilità di poter riaprire gli stadi, anche parzialmente: "È possibile che il CTS con il ministro Spadafora e col ministro Speranza, affronti il tema. I dati che arriveranno ci aiuteranno. In questo senso la mobilità a pieno è un fattore importante. Valuteremo come va la curva dei contagi, se la curva si abbassa possiamo immaginare che l'ultima parte della stagione, con un impegno delle società sportive, possa disputarsi con parziale riapertura degli stadi".

19:32 - Assemblea di Lega B in videoconferenza. Via libera, come richiesto dalla Federazione, alle cinque sostituzioni da distribuire in un massimo di tre momenti durante la gara e stilate inoltre le date del calendario per la ripartenza del campionato, prevista per il weekend del 21 giugno con il recupero della 6a di ritorno fra Ascoli e Cremonese fissato il 17 giugno. Tre i turni infrasettimanali, il 30 giugno, il 14 luglio e il 28 luglio, ultima giornata di regular season il primo agosto, inizio dei playoff il 4 agosto e finale di ritorno il 20. Playout, infine, il 7 e il 14 agosto. Previsti orari pre serali e serali, che saranno comunicati insieme alla programmazione gare delle prime giornate.

19:07 - Le scuole riapriranno a settembre. A dirlo, nel corso della conferenza stampa odierna, il Premier Giuseppe Conte: "Sicuramente a settembre la scuola riaprirà, si tornerà alla didattica in presenza. Dobbiamo fare di tutto per assicurare il ripristino di una fase di normalità. E' molto importante, e io ringrazio i parlamentari per questo, aver prodotto un emendamento che consente a tutti i Sindaci di poter diventare commissari straordinari per realizzare opere in tutta urgenza di edilizia scolastica. Potranno partire subito e ci attendiamo aule più conformi alla didattica e sicure, aule rinnovate. Ci sono le risorse finanziarie, abbiamo introdotto lo strumento normativo e l'Anci ci darà una grande mano per perseguire questo risultato".

18:14 - Ai microfoni di Gianlucadimarzio.com, Leandro Castan ha smentito la sua presunta positività al COVIDS-19: “Ho fatto tre tamponi, li facciamo ogni lunedì. Sono sempre risultato negativo". 

17:54 - Arriva il consueto bollettino della Protezione Civile: 39.297 sono attualmente positivi, 596 in meno rispetto a ieri. Nella giornata di oggi si registrano 71 decessi, che portano il totale a 33.601. I guariti di oggi sono 846, per un totale di 160.938. 321 i nuovi contagi, i casi totali sono 233.836.

17:35 - Il Tottenham ha comunicato che negli ultimi test effettuati su tutta la squadra è stato riscontrato un caso di positività al Covid-19: "A causa della riservatezza medica, il nome dell'individuo non verrà divulgato. Si tratta di un soggetto asintomatico, che ora si autoisolerà per sette giorni, in linea con il protocollo della Premier League, prima di sottoporsi a ulteriori test".

16:50 - Il calcio in Spagna ripartirà ufficialmente tra una settimana con il match di Segunda Division tra Rayo Vallecano e Albacete. La gara lo scorso 15 dicembre fu sospesa all'intervallo (risultato di 0-0) per cori discriminatori contro l'attaccante Roman Zozulya e verrà completata mercoledì prossimo a partire dalle 21.00. Sarà il primo match dopo la sospensione a causa della pandemia di COVID-19: LaLiga riprenderà il giorno dopo col il derby di Siviglia.

16:33 - A Radio Kiss Kiss Napoli è intervenuto Umberto Calcagno, vicepresidente dell'AIC:

“Il protocollo è una delle criticità che resta. Auspichiamo che le condizioni del nostro paese migliorino assieme al protocollo. Quando si parla di orari pomeridiani, il nostro intervento è stato per evitare problemi di questa natura. Giocare a orari serali è stato un primo passo importante. Iniziare dalla Coppa Italia? È una soluzione di buon senso, permette una fase di rodaggio per tante squadre. Poi è una bella competizione con squadre importanti. Probabile che le prime partite, sulla voglia di riprendere, siano partite con intensità differente. Molte squadre hanno ragazzi abituati a giocare ogni 3 giorni. Ci sarà chi è abituato a giocare ogni 3 giorni e chi no”.

16:17 - Il presidente di Assoagenti Beppe Galli, ospite di Radio Punto Nuovo, riporta in auge il problema dei contratti dei calciatori in scadenza tra meno di un mese: "In questo momento un qualsiasi giocatore in scadenza al 30 giugno può dire arrivederci. La Federazione dovrebbe intervenire sul prolungamento dei contratti, ma finora solo parole. I giocatori come Callejon in teoria possono rifiutarsi di giocare oltre la scadenza del proprio contratto. Copertura assicurativa? Ogni giocatore ha una sua polizza personale, quindi si gestisce con il proprio assicuratore. Ogni agente parlerà col proprio assicuratore per prolungare o fare una polizza aggiuntiva. I nuovi acquisti possono aggregarsi, ma non possono scendere in campo. Almeno non fino al termine del campionato 2019/20. L'intervento della Federazione è fondamentale. La proroga dei contratti? Noi agenti abbiamo fatto diverse richieste e stiamo aspettando un incontro con la Federazione. Finora zero risposte, hanno parlato tutti, gli agenti non sono mai stati interpellati. Il giocatore è tutelato dall'agente, non da altri personaggi, quindi la Federazione dovrebbe fare un po' di attenzione in tal senso".

15:55 - Alessio D'Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, ha rilasciato le seguente dichiarazioni riprese da calciomercato.it:

“Un intero nucleo familiare residente a Roma, rientrato in Italia dagli Stati Uniti, è risultato positivo al COVID-19 e si è posto in auto isolamento, contattando prontamente i competenti servizi sanitari della Asl territoriale. Il nucleo familiare è stato molto collaborativo e responsabile. Il percorso da Fiumicino a casa è stato effettuato con auto privata e senza contatti con altre persone. È stata avviata immediatamente l’indagine epidemiologica, sono stati contattati dai servizi di prevenzione e sottoposti immediatamente a tampone. Al momento non ci sono particolari problematicità, ma l’allerta sugli scali aeroportuali e ferroviari di Roma resta elevata“.

15:35 - Sono giornate intense quelle che sta vivendo la Serie C in attesa del prossimo Consiglio Federale dell’8 giugno, chiamato a prendere nuova posizione su molti temi legati alla ripresa del calcio italiano ivi compresa la Lega Pro. Nelle ultime ore in seno alla terza serie è scoppiato il caso dell’Assemblea di Lega richiesta da alcuni club (12, il numero minino necessario e non quindi un plebiscito) per analizzare quanto emerso dal Consiglio Direttivo avvenuto la scorsa settimana alla presenza del presidente della FIGC Gabriele Gravina. Una richiesta, questa, che alla fine non è stata accolta dalla Lega Pro per questioni meramente temporali. Regolamenti alla mano, infatti, l’Assemblea di Lega deve essere convocata almeno sette giorni prima la data nella quale si vuole sostenerla. Tale richiesta è arrivata il 1° giugno e, dunque, l’Assemblea avrebbe dovuto essere convocata per l’8, giorno nel quale è stato fissato il Consiglio Federale (fischio d’inizio per le ore 12 con un Comitato di Presidenza antecedente) a Roma e al quale presenzierà dal vivo sia Francesco Ghirelli che i due consiglieri federali in quota Lega Pro. Di fronte a tale proposta, secondo tuttomercatoweb.com, fra i richiedenti un solo club si è detto favorevole all’Assemblea di Lega dopo l’8, sette di sono opposti e altre 4 non hanno preso alcun tipo di posizione. Le sette contrarie hanno poi chiesto alla stessa FIGC di non parlare della Serie C e di “non discutere i provvedimenti assunti in Consiglio Direttivo”.

15:14 - Conto alla rovescia iniziato per il ritorno in campo della Fiorentina: i viola - sottolinea La Nazione - anche ieri hanno proseguito nella propria preparazione fisica in vista della ripresa del campionato. Ancora a parte Martin Caceres (per lui programma personalizzato dopo la guarigione da COVID-19 e ritorno in gruppo programmato forse già per la prossima settimana), mentre tutto il resto della squadra ha lavorato insieme con tanto di partitella finale. Infine ottime notizie dall’ennesimo ciclo di tamponi effettuato dalla Fiorentina lunedì: la squadra, lo staff e i dirigenti sono infatti risultati ancora una volta tutti negativi al Coronavirus.

14:56La UEFA studia il futuro del calcio. Il 17 giugno sarà una data decisiva, col comitato esecutivo riunito in quel di Nyon. Detto che Ceferin pensa ad ammorbidire senza però rivoluzionare il Fair Play Finanziario, continua a tenere banco la questione Champions ed Europa League. Secondo Il Corriere dello Sport, la UEFA giudica altamente improbabile far disputare andata e ritorno. E guarda con crescente attenzione all’ipotesi di Final Eight verosimilmente in Germania.

14:43 - Sandra Zampa, Sottosegretario al Ministero della Salute, ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli: 

“Credo che, sull’impulso del ministro Spadafora, il CTS possa affrontare il tema della riapertura degli stadi. I dati andranno analizzati volta per volta, sulla base delle rivelazioni. Se la curva dei contagi continuerà ad abbassarsi è ipotizzabile che, gradualmente, gli stadi possano riaprire. Ovviamente le società sportive sarebbero chiamate ad uno sforzo importante in termini di sicurezza, ma, se ci saranno le condizioni, perché no. Riaprire dove il contagio è zero? Non è stato valutato al momento. Occorre attendere l’evolversi dei dati. Mi auguro che i numeri portino ulteriori cali dei contagi. La quarantena? Non penso che il protocollo possa essere rivisto. Il destino è nelle mani delle squadre: con grande rigore si può garantire l’assenza di contagio“

14:23 - Ipotesi playoff, algoritmi, classifiche cristallizzate, ma non solo. Parallelamente alle decisioni su campionato, infatti, mercoledì 17 si attende dall'esecutivo dell'UEFA chiarezza sul futuro delle coppe europee. Sulla formula della Champions ieri è trapelato un nuovo possibile scenario: una Final Eight da disputarsi a Lisbona. Un mini torneo da disputare allo stadio Da Luz, con lo José Alvalade in appoggio. L'Eca chiede inoltre un anticipo al 22 della finale, per lasciare più distanza con l'inizio della prossima stagione. L'ostacolo - sottolinea Il Messaggero - sono però le tv, che non vedono di buon occhio a fini commerciali un mini torneo concentrato su più giorni. Monaco e il Wanda Metropolitano di Madrid sono altre ipotesi di cui si discuterebbe per la finale.

13:58 - Il presidente della Federcalcio peruviana, Agustin Lozano, ha confermato che il campionato è pronto a tornare, ma si disputerà interamente a Lima, la capitale: "È stato approvato il protocollo e speriamo che domani ci sia l'incontro fra i club per determinare il format del torneo". La decisione di giocare a Lima è stata presa dopo la raccomandazione ricevuta dal Ministero della Salute: "Abbiamo scelto Lima non per dare un vantaggio a nessuno, ma per garantire la sicurezza sportiva. Vi sono le infrastrutture anche a livello di strutture ricettive, campi d'allenamento e personale qualificato. Si rispetterà il verdetto del campo. Retrocessioni? Un torneo che non le prevede non ha senso".

13:30 - Secondo quanto riportato da Cadena COPE il 16% dei calciatori di Primera e Segunda Division hanno contratto il coronavirus. I casi complessivi, ufficializzati da LaLiga sono stati solo 8, di cui 5 giocatori. Altre 160 analisi hanno rivelato la presenza di anticorpi nel sangue di giocatori e membri dello staff. Tra questi 160, vi erano tutti i calciatori a cui era stata resa nota la malattia mesi fa, con l'Espanyol con 10 colpiti e il Valencia che ha rilevato il 35% dei casi positivi. Nel caso del Barcellona ben 7 membri (5 giocatori e 2 tecnici) sono stati positivi e hanno sviluppato gli anticorpi, potendo pertanto tornare ad allenarsi.

13:00 - Nuova conferenza stampa di Giuseppe Conte. Nel primo giorno della Fase 3, che riapre agli spostamenti tra Regioni e non solo, il Premier ha deciso di tenere una conferenza stampa (ore 18:00) per fare il punto sul momento dell'Italia, sull'epidemia e sulla ripartenza.

12:30 - Per ora, sono 300: è questo il numero massimo di persone, tutti addetti ai lavori, che con la ripresa del campionato potranno tornare allo stadio. Non è un mistero, però, che i club di Serie A stiano studiando una proposta da fare al Governo e al Comitato Tecnico Scientifico per consentire la riapertura dei propri impianti anche a una parte dei tifosi, almeno da metà luglio. In quest’ottica, secondo il Corriere dello Sport, il primo passo potrebbe essere fatto verso i tifosi “VIP”. Partire dalla riapertura degli Sky box e dalle aree hospitality, le postazioni di lusso all’interno degli stadi, consentirebbe di gestire con maggiore facilità il flusso dei tifosi e aiuterebbe anche i club, che da questi ingressi hanno ovviamente le maggiori entrate. Poi si inizierebbe a ragionare degli abbonati. Con il parere del CTS, ovviamente, che sarà sempre decisivo.

12:09 - Questo il bollettino odierno dell'Ospedale Spallanzani:
"In questo momento sono ricoverati presso il nostro Istituto 79 pazienti, di cui 28 positivi al COVID-19 e 51 sottoposti ad indagini. 6 pazienti necessitano di supporto respiratorio. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 462.

11:30 - Secondo quanto appreso da RAC1 i giocatori del Barcellona hanno escluso di accettare un secondo taglio degli stipendi come chiesto dal presidente Josep Maria Bartomeu. La rosa non ha intenzione di vedere ridotti ulteriormente i propri emolumenti, considerando che la Liga ripartirà e c'è già la data. La squadra aveva accettato un taglio del 70% fintanto che lo stato d'allerta in Spagna sarebbe durato. Complessivamente i giocatori hanno perso il 17% dei propri stipendi annuali, permettendo al club di risparmiare 40 milioni di euro. Tuttavia la situazione economica del Barcellona, a causa della pandemia, rimane delicata e il presidente Bartomeu avrebbe chiesto ai giocatori un ulteriore sforzo durante un confronto al centro sportivo lo scorso 23 maggio.

10:56 - Intervista alle colonne de Il Corriere dello Sport per Gianni Nanni, coordinatore dei medici sportivi della Serie A. Fra i temi toccati dal medico la possibile riduzione della quarantena: “Non spetta a noi decidere - spiega -, ma al governo, al Cts. È evidente che se le cose continueranno a migliorare si potrà arrivare a un alleggerimento del protocollo. Altrimenti il rischio della sospensione è sempre presente. Con la quarantena così com’è concepita oggi, in caso di positività si isola il contagiato e si mandata in ritiro per quattordici giorni il resto della squadra che non deve avere contatti con il mondo esterno. Giocando ogni tre giorni, saltano 5 partite, matematico”.

Spazio poi ad un altro grande tema: la riapertura degli stadi: “Riaprono i cinema, i teatri, non vedo perché non si dovrebbe riportare il pubblico negli stadi, naturalmente per gradi, e sarebbe comunque un bel progresso. Disciplinare gli ingressi non sarà così semplice, ma è fattibile”.

10:40 Tifosi di nuovo negli stadi spagnoli? La risposta è no e a darla è stata Irene Lozano, presidente del Consiglio superiore dello sport, attraverso i microfoni di Cadena Ser: “Attualmente è impossibile pensare che ci possano essere tifosi negli stadi al momento della ripresa. L’accordo raggiunto fra il Governo e la Liga riguarda la disputa del campionato a porte chiuse. Sono un po’ sorpresa - ammette la Lozano -: dopo lo sforzo che tutte le parti in causa hanno fatto per trovare un accordo che permettesse al campionato di riprendere adesso, negli ultimi 100 metri di questa corsa, si parla di un qualcosa che possa alterare tutti gli equilibri. Serve avere pazienza e grande senso di responsabilità”.

10:23 - Domani si riunirà l'Assemblea della Lega di Serie A per decidere cosa fare in caso di nuovo stop al campionato. L'ipotesi playoff è da escludere a campionato in corso, come riporta La Gazzetta dello Sport, mentre potrebbe essere una valida alternativa qualora la stagione non dovesse proprio riprendere. Se invece il campionato sarà interrotto con alcune partite già disputate, allora potrebbe essere impiegato l'algoritmo per determinare la classifica finale (senza assegnazione dello scudetto) ma solo se alcune squadre avranno giocato più partite di altre. In soldoni: a parità di gare giocate, una squadra più in basso in classifica non potrà scavalcare una squadra piazzata meglio solo in base a un calcolo matematico. La speranza è sempre quella di convincere il Governo ad escludere la quarantena obbligatoria per tutta la squadra, qualora un giocatore dovesse risultare positivo.

10:15Vasco da Gama al centro del ciclone Coronavirus in Brasile. Come riporta Il Corriere della Sera sono ben 19 i positivi emersi dai controlli effettuati dal club nei giorni scorsi. Tre di questi sono già guariti, mentre gli altri 16 sono ancora in isolamento. Fra i calciatori positivi, seppur asintomatici, anche due vecchie conoscenze del calcio italiano: Fredy Guarin e Leandro Castan.

10:00 - Se lo scontro verbale fra Juventus Inter sul calendario della Coppa Italia che costringe ad un inizio subito in salita continua ad essere vivo, nella giornata di oggi dal Governo potrebbe arrivare una buona notizia. Come riporta il Corriere della Sera tutte e quattro le società ancora protagoniste in coppa (oltre a bianconeri e nerazzurri ci sono anche Milan Napoli) potrebbero vedere accolta la loro richiesta di anticipare le due semifinali di un giorno: così Juventus-Milan si potrebbe giocare la sera del 12 giugno e Napoli-Inter quella del 13.

Su questo tema è già arrivato l’ok del ministro dello sport Spadafora mentre si attende l’ok di Speranza della Salute. L’ottimismo è alto.


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