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A Bologna un pareggio che non serve a nessuno. Nulla è precluso, ma fare previsioni è impossibile

di Marco Terrenato

Dalla roulette giallorossa questa volta esce un 3-3 che non serve davvero a nessuno. Al Dall'Ara la Roma di Zeman, sempre più in bilico, deve rimandare ancora il primo successo in campionato nel 2013, due sconfitte e due pareggi finora e, anzi, dopo un match pirotecnico va più vicina alla sconfitta che alla vittoria.

A Totti e compagni non basta andare due volte in vantaggio prima con Florenzi, al quarto centro stagionale e poi con Osvaldo, salito a quota 12. Il Bologna come nell'incredibile gara d'andata dell'Olimpico risponde sempre e ribalta il risultato sfruttando le solite amnesie difensive della Roma. A salvare la baracca così è uno tra i più discussi, quel Tachtsidis che può festeggiare il suo primo gol in A sfornando una prova abbastanza positiva come regista, soprattutto quando la Roma, raggiunto il pari, sembra poter affondare il colpo decisivo. Invece negli istanti finali per due volte i pali salvano l'incerto Goicoechea e quel punto che relega la Roma all'ottavo posto, distanziata dal Milan e scavalcata anche dal sorprendente Catania. 

A traballare non è solo una Roma che mostra poco equilibrio tra reparti e scarsa continuità nei 90 minuti, ma anche la stessa panchina di Zeman. Il tecnico boemo dopo lo sfogo della vigilia, con la richiesta di maggior disciplina e regole scritte, non sembra più avere la fiducia di una dirigenza che attraverso le parole del dg  Baldini e del ds Sabatini mostra segnali d'impazienza per una stagione sempre più simile a quella tremendamente negativa dello scorso anno. Se non ci fosse stata la Coppa Italia con le vittorie su Fiorentina e Inter e una finale ancora possibile, con tanto di finestra aperta sull'Europa, forse la posizione di Zeman, incartato nelle sue scelte, vedi Stekelenburg e De Rossi e, nei suoi pensieri, forse sarebbe già saltata. Ma i rumors di un clamoroso cambio, con Malesani, Giannini, Zago o Alberto De Rossi traghettatori, aleggiano già su Trigoria. 

La realtà però è nei risultati a dir poco altalenanti, una difesa bucata, siamo a 38 gol subiti e una classifica che, nonostante il paradosso del punto recuperato sulla Lazio, vede la Roma sempre lontana dal terzo posto e al momento fuori dall'Europa League. Con 16 gare da giocare, la prossima già venerdì sera con il Cagliari, nulla è precluso, ma vista la prestazione di Bologna fare previsioni oggi sulla Roma e sul futuro di Zeman è praticamente impossibile.


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