.

Alla Roma servirà un tecnico vincente. De Rossi non si tocca, deve rimanere

di Stefano De Lillo

Stasera ci aspetta una partita molto difficile, contro un Milan prossimo campione d’Italia. Una partita importante per la lotta al quarto posto ma forse non decisiva. La Lazio sarà impegnata nella difficile trasferta di Udine ma anche qualora i giallorossi non dovessero colmare in questa giornata il divario con i cugini non sarebbe un dramma, perché ci saranno altri 180 minuti da disputare, con la squadra di Reja che, nell’ultimo turno, affronterà fuori casa un Lecce forse ancora in lotta per non retrocedere. In quest’ultimo scorcio di stagione, i capitolini dovranno dare il massimo e speriamo che Menez e Vucinic possano terminare bene l’anno. Entrambi stanno deludendo e sarà poi il prossimo allenatore a decidere se tenerli o meno. Allenatore che dovrà avere carisma, personalità ma soprattutto esperienza. Alla Roma serve un tecnico vincente, che possa dare la giusta mentalità a questa squadra. Non servono invece le sterili polemiche arbitrali che stanno infiammando la capitale in questi giorni. Sostenere che il Palazzo, o Unicredit, stia aiutando la Roma non sta né in cielo e né in terra. Questa però è stata anche la settimana di De Rossi. Il centrocampista di Ostia è stato criticato e i tifosi si dividono tra coloro che vorrebbero tenerlo e quelli che lo cederebbero di fronte ad una buona offerta. De Rossi è la Roma, è Capitan Futuro e sarebbe una grandissima sciocchezza anche solo pensare di venderlo. Sono altri i giocatori da cui poter guadagnare qualche soldo per il mercato, non lui. De Rossi non si tocca.


Altre notizie
PUBBLICITÀ