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Benvenuti al (centro)Sud, sarà lo scudetto del basso profilo. Garcia perfetto a Firenze

di Alessandro Carducci

È da due anni che la Roma non occupa la testa della classifica in solitaria. Lo fa dopo aver sconfitto proprio l'ex capolista, la Fiorentina, sorpresa di questo inizio di campionato. Lo fa con autorità, andando a vincere fuori casa dopo l'impegnativa trasferta di Champions League.

PRAGMATISMO – Bando al calcio champagne, sono i punti che fanno vincere i campionati e allora Garcia studia con attenzione gli avversari e decide di coprire le fasce, da dove i viola possono far male. Gervinho e Salah giocano una partita straordinaria sul piano difensivo, ripiegando sempre con ordine fino a formare quasi una linea a sei in fase di non possesso, chiudendo così tutti i varchi ai viola. Dopo aver segnato, si rintana nella propria metà campo e aspetta di poter sfruttare gli spazi lasciati dalla Fiorentina. Così arriva il raddoppio e, una volta tanto, la Roma non fa la stupida stasera e mantiene la concentrazione (quasi) fino all'ultimo.

LA NUOVA GEOGRAFIA DEL CALCIO – La classifica dopo 9 turni vede quindi la Roma in testa, il Napoli subito dietro, a pari punti con Fiorentina, Inter e Lazio. Una rivoluzione rispetto agli ultimi anni: con la Juventus ancora a distanza siderale e con le milanesi discontinue (soprattutto il Milan), il calcio si è spostato dal nord un pochino più a Sud, cosa impensabile fino a qualche anno fa. La rosa della Roma è forte, competitiva, soprattutto in Italia, e questo potrebbe essere l'anno giusto anche se il Napoli gioca bene, con entusiasmo, forza e con un Higuain dirompente e quasi imbarazzante per quanto è forte. La Roma ha qualche ricambio in più a centrocampo e, soprattutto, aspetta il rinforzo più importante, quel Kevin Strootman che si fece male proprio al San Paolo.

LO SCUDETTO DEL LOW PROFILE – Questo campionato è strano. Non ha un padrone come fu la Juventusi. Anzi, quest'anno nessuno vuole scoprirsi e caricarsi sulle spalle la responsabilità di fare l'apristrada: “Scudetto” No, grazie, non è roba per noi”. Questa la sintesi delle dichiarazioni provenienti da Roma, Milano, Firenze e Napoli. La parola scudetto è in questo momento una patata bollente che nessuno vuole tenere in casa propria. Rimbalza repentinamente da una sala stampa all'altra, sempre accolta con un certo stupore dal tecnico di turno. Garcia ha imparato a proprie spese cosa voglia dire pronunciarla con leggerezza a Roma, Sarri non lo ha sperimentato direttamente ma gliel'hanno raccontato anche a Napoli. Meglio evitare, per ora.


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