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Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto

di Alessandro Carducci
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci

La partita contro la Juventus è perfetta per tutti i tipi di palati. Chi vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, ha a disposizione un’ora abbondante di partita in cui la i giallorossi hanno giocato bene, controllando il match e portandosi meritatamente in vantaggio.
Chi vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto, potrà serenamente citare gli ultimi 20 minuti, nei quali la Roma ha totalmente collassato. Un crollo strutturale indifendibile, indice di una mancanza di personalità disarmante. Il classico braccino del tennista, che viene quando sei intimamente poco sicuro delle tue forze e, alla fine, contribuisci a creare le situazioni che confermano di non essere all’altezza, di non essere grande.
La Roma ha fatto di tutto, alla fine, per non vincere la partita, per non mettere quel centimetro in più che sarebbe servito. Ed è un peccato, un gran peccato, perché i calciatori sono gli stessi che per un’ora le hanno suonate alla Juventus, senza fare nulla di straordinario ma portandosi meritatamente sul 3-1. E non è poco. Il gol preso da Locatelli ha sgretolato qualsiasi certezza e lì è crollato tutto, sono caduti i punti di riferimento.

Ora è meglio non guardare la classifica, che mette tanta tristezza. Meglio concentrarsi sia sull’ora abbondante di bel gioco (una delle migliori partite fino a quel momento in stagione) ma anche sui motivi che hanno portato al crollo. Motivi che Mourinho ha spiegato con spietata lucidità nel post partita. Il problema, ora, è porvi rimedio.


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