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Caduta libera

di Alessandro Carducci

Eppure i primi minuti di gioco avevano mostrato una squadra vogliosa di ergersi dalla mediocrità attuale, desiderosa di scrollarsi di dosso l'ultimo periodo per ripartire. I giocatori sono entrati in campo aggressivi, determinati e più di una volta sono andati a pressare in gruppo la Fiorentina. La Roma sembrava viva, pur con tutti i suoi problemi tra cui la pochissima concretezza in avanti, però sembrava viva.

L'illusione è durata un amen, il tempo di finire la (poca) benzina in corpo e la squadra di Garcia si è afflosciata su stessa, accartocciandosi e stramazzando lentamente al suolo. La Fiorentina non ha combinato molto ma si è limitata a gestire la gara, aspettando il momento migliore per tentare qualche sortita in avanti. Garcia ha provato a dare una scossa inserendo uno spento Pjanic per un vivace Paredes, e la Roma ha faticato ancora di più. Dopo il gol, i giallorossi sono sembrati in difficoltà sia sul piano fisico che mentale e, tolta l'occasione di Cole, solo l'esordiente Ibarbo, appena entrato, ha provato a far danni nella metà campo viola. Lui da solo, contro tutti, e la Fiorentina ha controllato agevolmente il match rischiando anche il 3-0.

La Roma è in caduta libera.

 


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