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Demolito anche il Livorno, Roma-Juve non è una semplice gara di Coppa Italia

di Alessandro Carducci

Tutto facile per la Roma che, all’Olimpico demolisce il Livorno con un rotondo 3-0. Garcia aveva avvertito tutti alla vigilia: “Voglio la massima concentrazione, nessuno pensi alla Juve”. Potrà dirsi soddisfatto il tecnico francese perché la Roma ha cercato il gol dal primo all’ultimo minuto e, per la seconda volta consecutiva, De Sanctis non riesce nemmeno a prendere il voto in pagella poiché gli mancano le occasioni per mettersi in mostra. Il Livorno non tira mai, non ce la fa. La volontà la mette in campo ma non riesce a orchestrare un’azione degna di nota. La Roma si muove come un corpo unico, nel quale i singoli possono spiccare e così Destro trova il gol ancora una volta e Ljajic chiude l’incontro al termine di una partita giocata sempre a servizio della squadra. Quando ha giocato male l’abbiamo criticato ma oggi è giusto esaltare la sua prestazione e non solo per la rete del 3-0. Ha avuto continuità per tutta la gara, ha dato qualità e imprevedibilità alla manovra. Il secondo gol lo fa Strootman ma si rischia di essere ripetitivi: l'olandese randella quando c'è da esser duri ma un sinistro raffinato che gli permette di essere utile anche in fase di costruzione. Un centrocampista completo e di una continuità disarmante.

ROMA – JUVENTUS – C’è chi parla di rivincita e chi di semplice partita per il passaggio del turno in Coppa Italia. In realtà Roma-Juve sarà qualcosina in più: è inutile nascondersi, a livello psicologico un’eventuale vittoria della squadra di Conte sarebbe difficile da metabolizzare, anche considerando i punti da recuperare in campionato. Un’affermazione, invece, della Roma, una prova di forza e di autorità darebbero ulteriore energia e speranza ai capitolini anche perché, dopotutto, siamo solo a metà campionato, con i giallorossi che fin qui hanno collezionato 14 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta. Non dimentichiamolo. 


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