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Inseguendo il colpo (un mercato ancora da capire)

di Luca d'Alessandro
Fonte: L'editoriale di Luca d'Alessandro

Passata la fatidica data del 30 giugno, dove la Roma ha chiuso con la cifra record di quasi 130 milioni in plusvalenze adesso è tempo di iniziare a costruire la squadra. La cessione di Manolas, passata ormai senza quasi colpo ferire (ricordate quella di Pjanic?) vista la consapevolezza delle necessità di bilancio del club, è di quelle importanti sotto l'aspetto tecnico. La Roma ha perso il suo miglior difensore, rinforzando una diretta concorrente, il Napoli, per la qualificazione in Champions nel prossimo campionato. Dopo aver piazzato gli acquisti di Spinazzola e Diawara - al momento non possiamo definirli due titolari - il DS Petrachi è alla ricerca di qualche colpo di mercato da portare a Trigoria. Siamo appena al secondo giorno dall'apertura della finestra estiva delle trattative, ma la rosa futura della Roma è un grande punto interrogativo. Al momento bisogna costruire tutta l'ossatura principale: portiere (Pau Lopez?), centrale titolare (Bartra?), mediano, attaccante. Parliamo sempre di titolari all'altezza delle aspettative di una squadra che deve assolutamente rientrare nell'Europa che conta, anche perché Manolas, De Rossi, Dzeko (promessosi all'Inter da tempo) lo erano, furono protagonisti in quel Roma-Barcellona, sempre più epico vista la situazione attuale. Il difficile per il nuovo DS è quello proprio di non potersi giocare la carta Champions o quello di potersi far forte di una squadra che aveva acquisito un certo blasone europeo nelle ultime stagioni. Ecco che il Barella di turno, mediano del Cagliari di grandissima prospettiva, preferisca l'Inter, anche se l'offerta giallorossa sia superiore. Così come il tweet del fratello-agente di Higuain, pronto a scrivere che il Pipita in Italia giocherà solo per la Juventus (un anno fa accettò un Milan decisamente inferiore alla Roma). In questo mercato, ancora tutto da scoprire, non c'è ancora il Mister X, l'obiettivo con la O maiuscola (tra l'altro non centrato da Monchi) come fu Mahrez, senza dimenticare il dietrofront di Malcom. La squadra della scorsa stagione era più consolidata, da puntellare (non è un caso che di questi tempi fosse praticamente già completata), adesso c'è da ricostruire. Difficile pensare a un 11 titolare, momentaneo, che possa essere favorito sulla carta per arrivare almeno quarto in Serie A. La cosa può essere anche da considerare positiva, senza i famosi proclami, sogno di una notte di mezza estate, piuttosto che attinenti alla reale forza della squadra. Il 9 luglio Fonseca terrà il suo primo (due sedute) allenamento e potrà già trarre le sue considerazioni di campo, piuttosto che studiate in video, sui propri calciatori. Nel frattempo sarà compito del DS cercare di far tornare appeal alla Roma, individuando quei colpi che il mercato propone, cercando di creare anche una sorta di effetto domino su chi dovrà essere convinto più avanti a scegliere i giallorossi. Un conto è andare a trattare l'Higuain avendo appena ceduto Manolas, con Dzeko in partenza e avendo preso 2 calciatori che la scorsa stagione hanno fatto insieme neanche 30 partite, un conto è andare a trattare un calciatore avendo appena acquistato l'Higuain e/o il Barella di turno. Il mercato è appena iniziato, ma Petrachi ha tanto da fare. Inseguendo i colpi necessari al rilancio della Roma. 


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