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L'entusiasmo della sua gente manda la Roma in pole position

di Gabriele Chiocchio
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio

Di entusiasmo si è parlato tanto in questi due mesi e mezzo che sono passati dal trionfo di Tirana, di entusiasmo in realtà si parla dal 4 maggio 2021, giorno dell’annuncio dell’ingaggio di José Mourinho, che ha significato cambiare prospettiva in un modo che i tifosi della Roma hanno potuto toccare con mano in poco più di un anno. Un entusiasmo continuamente rinfocolato e questa sera (ri)esploso in uno Stadio Olimpico al completo per una gara amichevole, un fatto con pochi precedenti nel nostro calcio, in una serata che ha chiuso, per così dire, la stagione delle feste con la celebrazione dei nuovi acquisti e una facile vittoria su un avversario, lo Shakhtar Donetsk, non certo probante per i motivi che tutti sappiamo.

Insieme ai festeggiamenti è finita anche la preparazione alla stagione 2022-2023: inizia la settimana che porta al primo impegno della stagione con i tre punti in palio, primo di una maratona che sarà divisa in due tronconi separati da un mondiale che, chissà, magari cambierà tutto tra novembre e gennaio. Ma, senza pensare a quello che sarà tra quattro mesi, a questa prima partenza della stagione la Roma magari non si presenterà in pole position per valori tecnici, ma è come se lo fosse per tanti altri aspetti. Il mercato ha regalato a Mourinho dei pezzi pregiatissimi per la sua auto e oggi è stato fatto un pieno di una benzina, l’entusiasmo, appunto, che tante volte era mancato per questo o per quel motivo, anche con macchine più attrezzate di questa.

Un anno fa Mourinho fu costretto anche a frenarlo, quell’entusiasmo, dopo la serie di vittorie iniziali che a qualcuno aveva suggerito un cammino che poi non è stato in campionato. Quest’anno servirà mantenerlo intatto anche alle prime difficoltà che, vuoi o non vuoi, prima o poi arrivano sempre. La Roma, ed è lo stesso mister a dirlo, non vincerà tutte le gare e, a dire il vero, a oggi non ne ha ancora vinta nessuna ufficiale, semplicemente perché nessuna ne ha disputata. Ma se riuscirà a mantenere questa incredibile forza che forse nessuno in Serie A ha a disposizione, sfruttando al massimo tutti i cavalli del proprio motore, l’idea è che ne potrà vincere veramente tante, correndo veloce come raramente è successo nel recente passato.


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