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Pjanic formidabile, Totti sovrumano. Con autorità la Roma si prende la quarta vittoria consecutiva

di Alessandro Carducci

La Roma sembra inarrestabile e con il 4-2 di ieri ottiene la quarta vittoria consecutiva. La Fiorentina non è stata quasi mai in partita, ad eccezione dell’inizio del secondo tempo, dopo il secondo gol, e della parte finale della gara, fino al gol di Osvaldo. Poi solo Roma. Tanta Roma, che ha avuto la pecca di non riuscire a concretizzare la mole di occasioni create. Pecca che ha rischiato di compromettere la gara, con Goicoechea che ha salvato il risultato, evitando quella che sarebbe stata un’autentica beffa. I giallorossi hanno dominato l’incontro, ispirati da un Pjanic formidabile e da un Totti sovrumano. Con loro due in campo il tasso tecnico si alza a livelli vertiginosi: si sono cercati continuamente, scambiando e duettando per la gioia degli oltre 40.000 dell’Olimpico. Con loro due dietro ad un’unica punta la Roma sembra avere maggiore equilibrio anche in fase di non possesso con Bradley che può sganciarsi maggiormente in avanti. Proprio l’americano ha disputato un’ottima gara: qualcuno ribatterà che è stato impreciso in zona gol, ed è vero, ma si è mosso benissimo: si inserisce con efficacia in area, copre la sua zona di campo ed è molto difficile da superare. Senza palla corre moltissimo ed è forse stato tra i primi a capire i movimenti di Zeman. Da quando è entrato stabilmente negli undici titolari, la Roma ha iniziato a soffrire molto di meno e non è un caso. Buona la gara anche di Tachtsidis: il quasi gol iniziale gli ha dato fiducia, coraggio, gli ha regalato i primi applausi dell’Olimpico e lui ha risposto dando ordine al centrocampo e geometrie alla manovra. Un plauso a Zeman, non solo perché ha insistito su di lui, ma anche per la formazione schierata ieri: una formazione coraggiosa e, se non avesse vinto, avrebbe giustamente subito le dure critiche dei tifosi e della stampa ma la sua Roma ieri è stata praticamente perfetta. Una prestazione autoritaria, dirompente, più forte anche degli errori arbitrali, con un gol regolare annullato a Marquinhos e con Olivera che avrebbe meritato il rosso diretto per il bruttissimo gesto su Pjanic.


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