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Quell'aria frizzantina...

di Emanuele Melfi

La settimana del tifoso romanista è senza dubbio all'insegna della relativa tranquillità. Razionalmente parlando, la partita di Siena lascia davvero poco spazio a qualsivoglia sogno scudetto. I bianconeri, dal basso dei loro 31 punti, promettono un finale di campionato all'insegna dell'impegno e dell'orgoglio; se confrontato, però, con la tecnica dei giocatori a disposizione di Mourinho è veramente poca cosa. Scorrendo i numeri della corrente stagione calcistica il dato più rilevante (e sconfortante) è che al 'Franchi' si affronteranno la peggiore difesa e il miglior attacco del campionato italiano. Sulla carta non c'è storia e uno scommettitore incallito non punterebbe un centesimo sul Siena di Malesani e Mezzaroma.

Eppure, nell'aria, si respira qualcosa che risveglia antichi sogni
; tanti tifosi giallorossi credono fortemente nel miracolo calcistico ma solo chi vive la quotidianità romana può percepire tutto questo. La squadra di Ranieri si troverà davanti un Chievo apparentemente privo di motivazioni ma che vorrà sicuramente mettere i 'bastoni tra le ruote' alla squadra più forte d'Italia. Numeri alla mano - e non ce ne vogliano gli interisti - il mister romano ha fatto più punti del tanto acclamato e osannato mister nerazzurro nonostante non sia avvezzo a polemiche sterili.

Analizzando la classifica ad una giornata dal termine, l'impegno di Verona dei giallorossi risulta molto più complicato di quello dell'Inter a Siena e ogni tifoso giallorosso è cosciente di tutto ciò. Ma l'aria 'frizzantina' di cui parlavamo prima è dovuta proprio alla difficoltà dell'impresa; dopo lo sproloquio per il 'pollice verso', dopo la farsa Lazio-Inter, dopo il 'delitto-Balotelli' questo sarebbe LO scudetto. I romanisti lo sanno. L'appuntamento con la storia è fissato per domenica 16 maggio alle ore 15; noi saremo lì, fino all'ultimo respiro. Agli altri non rimarrà che concentrarsi per una mesta gufata.


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