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Tanti cambiamenti il prossimo anno

di Alessandro Carducci
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci

In questi uggiosi giorni pre invernali, il tifoso della Roma può rilassarsi un po’. Siamo quasi a metà tra l’ultima gara ufficiale giocata e la prossima in calendario. Nel mezzo, le inutili amichevoli in Giappone e le prossime in terra portoghese.  
Nel frattempo, si parla fiaccamente di calciomercato. A gennaio si farà poco o nulla, considerando che Solbakken è già arrivato e che ci sono due situazioni da monitorare: Wijnaldum, dal cui recupero dipenderanno molte cose, e Karsdorp, la cui sorte potrebbe incidere sui piani di Tiago Pinto.

MERCATO ESTIVO – Di sicuro, in estate serviranno diversi interventi mirati per rafforzare la rosa. La portata di tali interventi dipenderà dall’eventuale qualificazione in Champions ma, fin da ora, possiamo individuare le zone di campo dove occorrerà investire.

DIFESA – In Italia, si sa, conta prima non prenderle che darle. Il reparto arretrato, ultimamente, è stato quello meno toccato sia dal mercato e sia dalle scelte di José Mourinho. Giocano sempre gli stessi tre, lo abbiamo capito: Mancini, Smalling e Ibanez. L’inglese (33 anni) è il punto interrogativo per la prossima stagione: quando scatteranno le condizioni per il rinnovo, l’ex Manchester dovrà decidere se rimanere nella Capitale o meno. In caso di risposta negativa, Tiago Pinto dovrà portare a Trigoria un top player, qualcuno in grado di guidare la difesa come sta facendo Smalling.

CENTROCAMPO – Qua si riapre un discorso infinito: bisognerà capire come recupererà Wijnaldum e quale impatto avrà sulla squadra. Se non dovesse convincere, probabile che la Roma si giochi tutto su Frattesi che, però, non costa poco, come ha ben capito Tiago Pinto la scorsa estate. Da capire, anche, quale sarà il futuro di Camara e di Matic. Di sicuro, è il reparto più importante, quello in cui si può sbagliare di meno.

ATTACCO – Tutto ruoterà attorno ad Abraham: bisognerà vedere quanto l’inglese convincerà José Mourinho nella seconda parte di stagione ma anche quanto, e se, lui vorrà tornare in Premier League. Non si può escludere, quindi, un intervento anche in questo reparto, con i paletti del fair play finanziario ma, si spera, anche con gli introiti della Champions da poter sfruttare, anche perché il rischio è che si debba mettere mano alla spina dorsale della squadra. Roba non da poco.


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