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ESCLUSIVA VG - Mangone: "Di Francesco la scelta più giusta che si potesse fare. Moreno si sposa perfettamente con l'idea di gioco della Roma e del nuovo allenatore"

di Danilo Magnani
Fonte: VG Radio - TMW Radio

Amedeo Mangone, ex difensore della Roma e campione d'Italia nel 2001, è intervenuto ai microfoni di Vocegiallorossa.it nel corso della trasmissione VG Radio in onda su TMW Radio. Queste le sue parole sul suo ex compagno di squadra Di Francesco e sul neo acquisto Moreno.

Il suo commento su Di Francesco?
“A parte che è un amico, ci siamo visti un paio di mesi fa. È una scelta giusta della Roma, ha fatto molto bene. È un allenatore che ha un'identità di squadra, la sa far giocare molto bene, valorizza i giovani, la scelta più giusta che potessero fare i giallorossi”.

Può accusare il colpo di passare da una squadra media a una grande squadra?
“Assolutamente no. Il calcio italiano ti abitua, nonostante tu sia in una squadra piccola, alla pressione derivata dalla posizione di classifica, dall'ambiente, dai giornalisti e dalla società. A Roma ovviamente la tensione sarà amplificata, come le aspettative della società e dei tifosi, ma credo che le possa gestire nella miglior maniera possibile”.

Nonostante la vostra amicizia, te sei stato la causa di un suo infortunio ai tempi della Roma...
“(ride, ndr)... Eravamo in ritiro a Kapfenberg il primo anno, ci fu uno scontro di gioco e quello che ebbe la peggio fu Eusebio”.

La voglia di dimostrare il proprio valore a Roma è la carta migliore di Di Francesco?
“Sicuramente si, lo si capisce quando dice «sono tornato a casa», ha giocato tanti anni a Roma e conosce l'ambiente. Per lui è un motivo d'orgoglio allenare una squadra dove è stato molto bene, dove ha vinto uno scudetto, dove ha trovato la Nazionale. Ci sono tutti i presupposti per cui lui possa dimostrare il proprio valore”.

La Roma ha anche ufficializzato Héctor Moreno. Lo conosce?
“Ho visto qualche immagine quindi non posso giudicarlo del tutto. Mi sembra un giocatore forte di testa e abbastanza rapido. Predilige attaccare in avanti gli avversari quindi la scelta sia dovuta anche a quello. La Roma ma anche Di Francesco cercano di attaccare alti gli avversari”.

Domenica scorsa hai partecipato alla gara benefica tra le leggende del Real Madrid e quelle della Roma. Come è andata?
“È stata una bellissima esperienza perché poi si ritrovano tanti ex compagni e avversari. C'erano tanti ex giallorossi che hanno fatto la storia del club come Conti e Boniek, vederli dal vivo è una sensazione positiva. Poi andare a giocare contro le stelle del Real Madrid, la partecipazione del pubblico con oltre 70mila spettatori, la voglia di fare un grande spettacolo per un evento benefico rivolto ai paesi africani”.

Si era parlato anche di una possibile presenza di Totti che poi non c'è stata...
“Ne ho parlato con gli altri presenza e non sapevamo nulla sulla sua possibile presenza. Sembrava una voce ma non c'era una versione ufficiale. Totti ha tra virgolette smesso quindi sarebbe potuta essere un'occasione per stare insieme a degli ex compagni, non è successo e accettiamo tranquillamente la sua decisione, avrà avuto i suoi motivi”.

È passato un po' di tempo ormai ma volevamo chiederti come hai vissuto la sua ultima partita con la Roma...
“Una gara molto emozionante al di fuori della partita stessa dove il risultato è stato in bilico fino alla fine. Vedere poi alla fine la festa dei di tifosi e dei compagni sia una dimostrazione di quanto Totti abbia fatto per la Roma, per la società, e la sua importanza nel panorama mondiale. Arrivare a 40 anni e ricevere tanto affetto è qualcosa di unico”.

Che ruolo potrebbe avere alla Roma?
“Questo è difficile, l'importante è che sia una sua scelta. Deve ponderare bene quale potrà essere il suo futuro, ha un carisma tale che potrà essere utile in qualsiasi maniera alla Roma”.

In vista del prossimo campionato, come vede le squadre italiane?
“Siamo solo all'inizio. Il Milan, che non ha fatto una stagione deludente con Montella, viene però da due stagioni dove non è riuscito a fare molto mercato, ora invece ha già iniziato a rinforzarsi. Siamo però all'inizio, credo che le squadre siano sempre le solite, il mercato può incidere ma è il campo che decide. L'Inter per esempio ha dimostrato di avere tante difficoltà nonostante grandi giocatori”.

Quanto perde la Roma con il passaggio di Spalletti all'Inter?
“La Roma non perde niente perché ha preso un allenatore bravissimo. Spalletti però ha fatto un grande lavoro a Roma, ha dato un'identità di squadra e ha fatto dei punti clamorosi nell'ultimo anno e mezzo. Il suo capitolo era chiuso, le sue dichiarazioni hanno fatto sempre intendere che se ne sarebbe andato, non ha mai espresso il desiderio forte di rimanere a Roma. Ha capito di aver raggiunto il massimo con i giallorossi e credo sia un allenatore che possa fare molto bene all'Inter perché è molto bravo”.


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