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ESCLUSIVA VG RADIO - Petruzzi: "Fazio? Forte di testa, ma macchinoso. Bastava Benatia per avvicinarsi alla Juventus"

di Luca d'Alessandro
Fonte: VG Radio

Fabio Petruzzi, ex difensore della Roma, è intervenuto ai microfoni di VoceGiallorossa Radio. Queste le sue parole:

Un giudizio su Fazio?
“Lo conosco per averlo visto diverse volte. Nel Tottenham non ha giocato molto. è un difensore abbastanza macchinoso, forte di testa, piedi discreti e non molto veloce”.

Un'eventuale cessione di Manolas?
“Se dovesse partire Manolas sarebbe molto dura. La linea difensiva della Roma si è indebolita e già la scorsa stagione è stato il punto debole della squadra. Detto questo c’è stato l’infortunio di Rüediger, la cessione di Digne dove avevi sopperito con Mario Rui, poi è arrivato il suo infortunio. Se ci dovesse essere la cessione di Manolas sarebbe grave; è uno dei giocatori più forti al mondo”.

Benatia alla Juve?
“Alla Roma bastava veramente poco per arrivare vicino alla Juventus: ha l’allenatore tra i più bravi al mondo, il ritorno di Strootman, il lavoro di Spalletti ormai perfezionato. Con Benatia e Manolas dietro sarebbe stata dura per qualsiasi squadra avvicinarsi alla line difensiva della Roma”.

Qual è un difensore adatto da affiancare a Manolas? Vermaelen?
“Ti dico la verità, al di là di Benatia non riesco a vedere difensori che possano far fare il salto di qualità alla Roma. Jesus è un buon calciatore, ma all’Inter era la riserva di Miranda e Murillo”.

Sulle parole Nainggolan, che ha dichiarato di aver scelto di restare alla Roma.
“Le basi di questa Roma sono: Manolas, Nainggolan, Perotti e Salah. A questi, aggiungiamo Strootman che ci auguriamo di ritrovarlo come il primo anno di Garcia. Detto questo, loro sono la base della Roma. Pjanic? Non serve andare sotto la Curva, baciare la maglia quando sei di passaggio e non ami questa maglia. Sono rimaste poche le bandiere, al di là di Totti e De Rossi. Francesco ha fatto tutta la carriera a Roma. Se Pjanic avesse voluto rimanere a Roma, anche con la clausola, sarebbe potuto rimanere, ma alla fine ha scelto un’altra strada”.

Serve più coraggio per lanciare i giovani?
“La Roma ha uno dei settori giovanili più importanti. Vedendo il campionato Primavera, specie le big, ho visto che c’è stata una grandissima crescita. Credo sia stato avvantaggiato dall’introduzione della Youth League. Li ho visti già pronti per giocare in categorie superiori. Ci sono giovani molto forti. Bisogna puntare sui giovani italiani. È inutile andare fuori per prendere calciatori tanto per prendere, e farli giocare soltanto perché stranieri, rispetto a tanti italiani”.

Il tuo rapporto con la Curva Sud?
"Il ricordo della Curva della Roma è straordinario. Il tifoso della Roma è il tifoso più bello del mondo. È un tifoso eccezionale, lo ricordo con tanto affetto. Anche quando ero in altre squadre, mi domandavano quanto fosse bella la Curva Sud. Ti dà la forza, un’emozione unica. Vederla vuota mi fa male, la Roma e l’Olimpico senza la Curva Sud, non è uno stadio e non è la Roma".

Le dichiarazioni di Totti su HIguain?
“Non posso che fare copia e incolla di quello che ha detto Francesco (che ha definito Higuain un nomade del calcio, ndr). Capisco l'amarezza del pubblico del Napoli. Anche qui vale lo stesso concetto espresso per Pjanic".

Esperienza alla da allenatore della LUISS?
“Abbiamo fatto un ottimo campionato. Abbiamo pagato un partenza ad handicap. Alla fine siamo arrivati quarti con un girone di ritorno con 12 vittorie 2 pareggi e 1 sconfitta. Abbiamo fatto un gran bel calcio, ci siamo divertiti. Il mio progetto è poter allenare categorie superiori, però non è mai facile”.


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