.

Il vivaio giallorosso tra campioni e insuccessi

di Giulia Spiniello
Fonte: Alessio Calfapietra per Tuttomercatoweb

Il settore giovanile della Roma è considerato tra i migliori in Italia e forse in Europa. Totti, De Rossi ed Aquilani, ma anche Bovo, Corvia, Galloppa e Simone Pepe: da Trigoria sono usciti campioni assoluti e giocatori che possono tranquillamente esprimersi in serie A senza sfigurare, con l'attaccante ora alla Juventus - tra l'altro mai compreso a Roma - che gioca stabilmente in nazionale ormai da anni. Lo stesso Gaetano D'Agostino, anche lui costretto al ruolo di profeta lontano dalle proprie origini calcistiche, si è affermato nella massima serie ed ha trovato spazio in azzurro, esattamente come l'attuale milanista Marco Amelia. Sempre in tema portieri Gianluca Curci, paragonato agli esordi ad un certo Buffon, continua a non convincere pienamente.
Ma è tutto oro quello che proviene dalle sapienti mani di Bruno Conti? Assolutamente no, perchè spesso la materia grezza viene scambiata (o spacciata) per metallo nobile salvo poi, all'atto pratico, mostrare poca lucentezza e scarso (o quanto meno non apprezzato) valore.
La recente sospensione di Simone Palermo dal Foggia richiama infatti l'attenzione sulla leva calcistica romana del triennio 1988-1990. Una catastrofe o quasi. Di seguito vi elenchiamo il destino professionale di alcuni di quei ragazzi esaltati all'epoca dalla stampa locale e che invece si stanno perdendo per strada. Ovviamente auguriamo a tutti loro di poterci smentire quanto prima, saremo i primi a farlo notare con il dovuto risalto. E i tifosi romanisti non temano, perchè la nidiata che va dal 1991 al 1995 sembra in grado di invertire decisamente la rotta, probabilmente ne parleremo in un'altra occasione.
Anche il biennio 86-87 è stato avaro di soddisfazioni, ad eccezione di Daniele Magliocchetti (4 presenze in tre anni a Cagliari e panchinaro a Trieste), il redivivo Leandro Greco, l'eterno incompiuto Alessio Cerci - accostato nientemeno che ad Henry - e Leandro Rosi, incursore dall'ottima corsa e dalla resistenza infinita. Le grandi speranze di allora, Alessandro Simonetta ed Emiliano Landolina, sono finite in serie D, rispettivamente nell'Astrea (squadra della polizia penitenziaria) e nell'Arezzo.
Un'ultima curiosità: Adriano D'Astolfo, dopo una lunga militanza in serie C si è assestato come calciatore di qualità nell'eccellenza laziale con le maglie di Pescatori Ostia, Real Pomezia ed Albalonga. Nell'Italia under 19 campione d'Europa nel 2003, Aquilani era la sua riserva.

Ecco alcuni esempi di lupacchiotti in cerca di fortuna suddivisi per anno di nascita.

1988 - Simone Palermo: esattamente lui, forse il piu quotato dello splendido trio di centrocampo formato da Cervini e Suppa: a leggere le cronache del tempo sembrava di assistere alla descrizione degli eredi di Xavi, Iniesta e Busquets. Continui guai fisici ne hanno compromesso lo slancio: tanta gavetta inconcludente, Rimini, Treviso, Pistoiese e Pro Patria, un provino andato bene all'Helsingborg, poi ancora Lega Pro con il Foggia di Zeman. Nemmeno il boemo, notoriamente un mago con i giovani, lo ha saputo rilanciare. E' notizia di oggi la sua sospensione per motivi disciplinari cui farà probabilmente seguito l'addio alla società pugliese.

Daniele Suppa: la gioia dell'esordio in serie B con il Grosseto (dove ha trovato la propria dimensione Gianluca Freddi), in seguito solo Lega Pro e l'ingaggio in extremis, questo inverno, con la Villacidrese ultima in Seconda Divisione, dove è andato a fare compagnia in panchina all'ex compagno Frasca, portiere dei record con la formazione di Alberto De Rossi.

Manuel Cervini: i sogni di gloria per lui sono stati sostituiti praticamente subito da una lunga e curiosa militanza nelle serie dilettantistiche svizzere. FC Baulmes, Linth 04 e Rapperswil-Jona, per molti gaudenti località turistiche, rappresentano al momento la sua traiettoria sportiva.

Alessandro Ianniciello: difensore centrale titolare, ha tentato la sorte a Gallipoli ma gli è andata meglio tra i dilettanti regionali: archiviata l'esperienza con il Morro d'Oro, adesso gioca, di tanto in tanto, come centravanti nel Civitavecchia.

Loris Lorini: attaccante tascabile che si batte in Seconda Divisione tra Sangiustese e Matera senza però emergere.

Francesco Maiorani: non sempre avere una struttura fisica simile a quella di Peruzzi porta bene. Lo sa Pistillo, tutt'ora disoccupato, nè è cosciente anche Maiorani, le ultime notizie danno anche lui nel calderone dell'Eccellenza e precisamente alla Foglianese.

Vincenzo Sarno: la sua storia va avanti da almeno dieci anni, da quando ragazzino giocava a fare il funambolo davanti alle telecamere. Alla Roma è durato poco, la serie C invece per lui è durata a lungo - Sangiovannese, Giulianova e Pro Patria - interrotta da recenti sprazzi di titolarità a Reggio Calabria.

Fabio Leoni: da giovanissimo era un'autentica macchina da goal, ad un certo punto è passato al Chievo e da allora se ne sono perse le tracce.


1989 - Stefano Okaka: forse l'unica eccezione di un'annata deludente, anche se l'attaccante azzurro deve trovare ancora continuità di impiego dopo aver provato la serie B, l'Inghilterra e qualche spazio nel Bari. In mezzo, tantissima panchina e tribuna con la Roma.

Claudio Della Penna: probabilmente uno dei piu grandi equivoci degli ultimi anni in giallorosso. Di lui si è parlato a lungo come un possibile erede di Totti, in molti lo hanno definito il talento piu' promettente dopo l'esplosione del capitano. Al termine di una incolore parentesi a Pistoia, è tornato da fuori rosa e fuori quota alla casa madre, per poi prendere la strada di Gallipoli e infine Terni. Dovrà lavorare moltissimo per guadagnare il terreno perduto.

Lorenzo Bianchini: attaccante molto quotato a livello giovanile, una volta effettuato il passaggio ai grandi non ha mantenuto le aspettative mantenendosi nell'anonimato in Seconda Divisione.

Claudio Cafiero: dopo tanto peregrinare nelle serie minori, questo difensore sembra aver trovato la sua realizzazione con la maglia del Latina.

Federico Maria Erba: compagno di reparto di Cafiero nel Latina, la Roma lo ha recentemente mollato dopo un periodo passato fuori rosa a Trigoria

Emiliano Massimo: fa costantemente la sua parte nel centrocampo dell'Aversa Normanna

Armando Visconti: dopo essere transitato per Bari e Roma, attualmente milita nel Campobasso

Riccardo Delfino: di ruolo portiere, all'inizio ha beneficiato di ottime credenziali ma, consumato l'addio alla Roma, ha fatto la spola fra la serie D con il Centobuchi e la Lega Pro con il Sorrento.


1990 -  Emiliano Tortolano: forse il miglior prospetto della sua annata, è protagonista di una stagione esaltante nel Latina, attorniato da diversi compagni di squadra dal passato romanista

Fabrizio Tirelli: ha avuto qualche lampo di notorietà con il Torneo di Viareggio del 2010, grazie alle buone prestazioni con la rappresentativa serie D. Anche lui gioca nel Latina.

Simone Tovalieri: figlio d'arte, sino ad ora non ha mostrato la vena realizzativa del padre, tanto da ritagliarsi le briciole nell'Aversa Normanna.

Giovan Battista Pedalino: seconda punta che ha goduto a lungo di relazioni entusiastiche sul suo conto. La Roma non ha creduto in lui, ora annaspa tra i dilettanti.

Emanuele Trobiani: difensore, uno dei tanti ragazzi finiti in Lega Pro, in questo caso a Pomezia.

Alex Daniel Pena: quarto portiere della Roma, visto che l'attuale Primavera è nelle mani di Pigliacelli e sta facendo crescere due potenziali fenomeni come Simone Perilli e Riccardo Tassi. I giallorossi lo hanno pescato in Romania, insieme a Stoian e Mladen, senza al momento ricavarne adeguati frutti.
 


Altre notizie
PUBBLICITÀ