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Roma-Bodø/Glimt - I duelli del match

di Emiliano Tomasini
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Emiliano Tomasini

Questa sera allo Stadio Olimpico la Roma è chiamata al riscatto contro i norvegesi del Bodø/Glimt. Dopo il 2-1 subìto all’andata, i giallorossi hanno solo un risultato a disposizione: la vittoria.

Come di consueto, Vocegiallorossa.it propone ai nostri lettori i duelli che decideranno il match.

CRISTANTE-SALTNES - Nella partita di andata il duello tra i due è stato vinto dal giocatore norvegese, oggi Cristante dovrà rifarsi. I due occupano lo stesso spicchio di campo e sono spesso uno contro l’altro. Senza palla, il romanista va in marcatura su Saltnes, che a sua volta è il primo a portare pressing sul numero 4 giallorosso. Il centrocampista del Bodø ha mostrato ottime abilità nel posizionarsi correttamente in campo ed è riuscito spesso a liberarsi dalla marcatura dell’avversario. Cristante, dunque, è chiamato una sfida non semplice, ma dovrà riuscire a contenerlo.

KARSDORP-WEMBANGOMO - Anche questo duello sarà un remake della gara di andata. Il terzino norvegese è stato una spina nel fianco costante per Karsdorp, che ha subìto spesso le scorribande offensive dell’avversario. Costretto a ripiegare spesso in difesa, il giallorosso è stato quindi spesso impreciso quando si è spinto in avanti. Wembangomo cercherà anche oggi di spingersi in avanti, per obbligare il suo avversario a restare basso. Il numero 2 giallorosso dovrà quindi necessariamente riuscire a contenere le offensive del norvegese e - allo stesso tempo - essere più efficace in fase offensiva. 

MKHITARYAN-HAGEN - Come sottolineato più volte anche dallo stesso Mourinho, Mkhitaryan è il giocatore chiave della Roma. Questa sera l’armeno agirà da trequartista e dovrà fare da collegamento tra centrocampo e attacco. Dalle sue parti ci sarà Hagen, abile a fare schermo davanti la difesa. A livello fisico il norvegese è certamente avvantaggiato, forte dei 188 cm di altezza contro i 177 del romanista. Tecnicamente, però, il numero 77 giallorosso potrà senza dubbio mettere in difficoltà il suo avversario. L’ex United e Arsenal dovrà essere abile a farsi trovare tra le linee dai suoi compagni, per poi costruire la manovra offensiva romanista.


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