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Il filo di Roma-Crotone: Serse Cosmi

di Marco Rossi Mercanti
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti

Domenica alle 18:00 la Roma scende in campo per affrontare il Crotone già retrocesso in Serie B. Questa rubrica di Vocegiallorossa.it vuole analizzare ogni volta un personaggio diverso, legato per qualche motivo al match che si disputerà: oggi abbiamo scelto Serse Cosmi.

Serse Cosmi nasce a Perugia il 5 maggio 1958. Di ruolo centrocampista, gioca a calcio sino all’età di 28 anni, militando prettamente in formazioni umbre in campionati minori.

Inizia la carriera da allenatore nelle giovanili dell’Ellera Corciano dal 1987 al 1990. Al termine di tale esperienza, guida il Pontevecchio di Ponte San Giovanni, in provincia di Perugia, dalla Prima Categoria sino all’Interregionale.

Nel 1995 si trasferisce all’Arezzo. Con i toscani rimane ben cinque stagioni, dove dalla Serie D raggiunge l’ex Serie C1. Nel corso di tale avventura, vince il “Seminatore d’Argento” nel 1998 e la “Panchina d’Argento” nel 2000.

Il 13 giugno 2000 viene ingaggiato dal Perugia in Serie A. Nei quattro campionati con gli umbri, raggiunge grandi soddisfazioni come la conquista della Coppa Intertoto UEFA nel 2003, chiudendo però l’esperienza con la retrocessione in Serie B dopo lo spareggio interdivisionale con la Fiorentina. Memorabile quanto accaduto durante un Lazio-Perugia 3-1 della stagione 2003/2004 quando, dopo essere stato espulso dall’arbitro e imbeccato dai tifosi biancocelesti, rientrando negli spogliatoi urla “Forza Roma” verso i supporters di casa.

Nella stagione 2004/2005 allena il Genoa in Serie B, ottenendo la Promozione in Serie A. Una gioia, però, revocata dalla Giustizia Sportiva che retrocede il Grifone per problemi giudiziari.

Nell’estate del 2005 accetta la chiamata dell’Udinese, alla prima storica partecipazione in Champions League grazie al piazzamento del campionato precedente con Luciano Spalletti, passato alla Roma. L’avventura in Friuli, però, stenta a decollare, con Cosmi esonerato il 10 febbraio 2006 dopo il ko interno contro la Reggina.

Dopo un “anno sabbatico”, riparte dal Brescia. Nei due anni e mezzo trascorsi in Lombardia, porta le Rondinelle a disputare i play-off per la Serie A, eliminati però in semifinale dall’Albinoleffe.

Il 21 ottobre 2009 subentra a Ruotolo sulla panchina del Livorno, debuttando all’Olimpico contro la Roma di Ranieri con un’inaspettata vittoria per 1-0. Un successo che non servirà ai labronici a evitare la retrocessione e che, col senno del poi, risulterà decisivo per la mancata conquista dello scudetto dei capitolini, che chiudono il campionato dietro l’Inter per soli 2 punti.

Il 28 febbraio 2011 prende le redini del Palermo, con Delio Rossi esonerato dopo il clamoroso 0-7 subìto in casa dall’Udinese. La sua avventura in Sicilia durerà appena 4 partite, con Zamparini che decide di sollevarlo dall’incarico per aver perso il derby contro il Catania per 4-0.

Il 4 dicembre 2011 s’accasa al Lecce. Pur risollevandolo e portandolo a lottare con il Genoa per la salvezza, i giallorossi subiranno delle decise battute d’arresto nel finale di stagione, con il Grifone che rimarrà in Serie A, condannando i pugliesi alla retrocessione. Nella sua parentesi al Lecce, da annoverare senz’altro un pesante 4-2 imposto alla Roma di Luis Enrique.

Il 27 giugno 2012 torna in Toscana dopo la parentesi all’Arezzo di inizio carriera, firmando per il Siena. Il 24 settembre seguente supera 2-0 l’Inter a “San Siro” in quella che è la prima affermazione assoluta del club in casa nerazzurra. Viene esonerato il 16 dicembre successivo dopo il ko per 4-1 contro la Fiorentina.

Il 24 febbraio 2014 approda al Pescara, conducendolo al 15° posto con 52 punti. Un risultato ritenuto insufficiente dalla società abruzzese, che decide di non rinnovargli il contratto.

L’11 marzo 2015 diventa il nuovo allenatore del Trapani. Dopo aver conquistato la salvezza nella prima stagione, nella seguente Cosmi chiude il campionato di Serie B al terzo posto, frutto di 16 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 18 giornate. Con i siciliani raggiunge un’inaspettata finale play-off per la Serie A contro il Pescara, con gli abruzzesi che avranno la meglio nel doppio confronto. Nonostante il mancato appuntamento con la storia, nel giugno 2016 il sindaco della città Vito Damiano gli conferisce la cittadinanza onoraria. Lascerà il club il 28 novembre seguente, venendo esonerato essendo ultimo in classifica a -6 dalla salvezza.

Il 6 dicembre 2017 raggiunge un accordo con l’Ascoli, evitando la retrocessione in Lega Pro nel play-out contro la Virtus Entella: grazie al doppio 0-0 e in virtù del miglior posizionamento in classifica, i marchigiani mantengono la categoria.

Nonostante abbia raggiunto l’obiettivo, non viene confermato e rimane senza panchina sino al 5 marzo 2019, quando sostituisce Zenga al Venezia. Perde la finale play-out contro la Salernitana, con i lagunari che saranno successivamente ripescati per il fallimento del Palermo.

Lasciato il club veneto, ritorna dopo 16 anni a guidare il Perugia. L’avventura, però, non sarà lontanamente paragonabile alla precedente, con Cosmi esonerato dopo aver ottenuto solo 4 vittorie, 3 pareggi e ben 9 sconfitte.

Il 1° marzo 2021, oltre 8 anni dopo l’ultima volta, calca i campi di Serie A approdando al Crotone al posto dell’esonerato Stroppa. A Cosmi non riesce il miracolo salvezza, con il club calabrese retrocesso ufficialmente dopo la sfida del 1° maggio contro l’Inter.

Identikit: Serse Cosmi

Palmarès: 1 Coppa Intertoto UEFA (Perugia, 2003), 1 Campionato d’Eccellenza Umbra (Pontevecchio, 1991/1992), 1 Campionato Nazionale Dilettanti, Girone E (Arezzo, 1995/1996).


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