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Astori: "Un obbligo provare a vincere con la Roma, la difesa può fare molto bene"

di Gabriele Chiocchio

Il difensore della Roma Davide Astori ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale a Coverciano. Ecco le sue dichiarazioni:

È vero che non vi ha dato fastidio la presenza di Lotito?
“Vorrei confermare che nello spogliatoio non c’è stato. Ci sono parecchie persone, non è stata una figura ingombrante, ha già parlato ieri Oriali”.

Hai ricevuto qualche messaggio da Roma su Lotito?
“A Roma si fanno parecchie battute, rimangono private”.

Differenze tra Garcia e Conte e tra sistema di gioco di Roma e Juventus?
“I concetti sono simili, De Rossi e Bonucci sono giocatori che servono da filtro e da copertura, ci danno una grossa mano. Tra i due allenatori la differenza è soggettiva, sono due ottimi allenatori che psicologicamente chiedono molto e danno molto, è un modo di giocare diverso, ma molto simile”.

Com’è stato l’impatto con il 3-5-2?
“Ottimo, grazie anche al blocco Juventus che ci ha aiutato molto ad entrare nei concetti del mister. Lui in pochi giorni ha dato linee guida che si sono viste benissimo, credo che i benefici li abbiamo visti tutti”.

Sarebbe stato utile che Chiellini rimanesse?
“Con Giorgio ho un ottimo rapporto, mi ha dato una mano e delle nozioni che mi sono servite. È un giocatore di livello mondiale, lo vorremmo sempre con noi”.

Conte è davvero così trascinante?
“Lo è minuto per minuto, in ogni allenamento. Tutti i giocatori sanno esattamente cosa fare”.

Riesci a sintetizzare le linee guida?
“A livello difensivo ho lavorato molto, curo molto i particolari. A ogni partita si provano situazioni e scalate diverse, avere certezze di coperture e uscite è fondamentale. A livello offensivo ha un modo di giocare che rende facile l’uscita palla al piede. Dà certezze”.

La fase difensiva da chi viene curata?
“Diciamo che ci sono molti allenatori e ognuno ha un ruolo, tutti sono influenti allo stesso modo. Conte fa la fase difensiva, Carrera perfeziona un movimento. Si alternano nei diversi ruoli”.

La tua vicenda di mercato?
“Il Cagliari non è una società che ama vendere i giocatori dopo uno o due anni. Sei anni sono molti, ma non rinnego nulla delle scelte che ho fatto con la società”.

Col mercato che ha fatto la Roma, vi potete sentire al pari della Juventus?
“Ci sentiamo una squadra molto forte, siamo partiti col piede giusto, il mercato è stato dispendioso, è d’obbligo provare a vincere. Abbiamo potenzialità e mentalità”,

Come parlate della Champions League?
“Si sente molto la pressione di dover provare a far qualcosa in Champions League e di lottare per il campionato. La Juventus ha fatto un campionato mostruoso. La difesa è il reparto dove ci sono stati cambiamenti, ha giocato solamente Torosidis di quelli che già c’erano. Ora rientrerà Castan, ci dovremo abituare ma tutti hanno le caratteristiche per fare molto bene”.


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