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De Rossi: "Sembra impossibile ribaltare le cose. Non è il momento di dare la colpa all'allenatore". VIDEO!

di Gabriele Chiocchio

De Rossi a Sky Sport

"Normale fare un saluto a Giorgio Rossi. Una persona molto importante per tutta la Roma, mi ha accudito come fa un nonno fino a pochi anni fa, sapevamo che non stesse molto bene, spero sia meglio. Un senso al momento della Roma? C'è il senso illogico di quando le cose vanno molto male, di quando le cose sembrano impossibile da invertire, c'è il senso della mia esperienza che dice che siamo sempre usciti fuori da questi momenti. C'è tempo, e l'obbligo morale di fare meglio. Meglio continuare a provare con Di Francesco o voltare pagina? Se è lo stesso allenatore con cui siamo arrivati in semifinale di Champions non vedo perché dovrebbe essere l'unico colpevole. Per battere Bologna o Chievo non serve Guardiola, prendiamoci le nostre responsabilità. Il mister starà sbagliando anche lui come noi, non si salva nessuno. Non è il momento di dare la colpa all'allenatore".

De Rossi a Roma Tv

"Giorgio Rossi? In questi momenti ci sosteneva come nessun altro, era una figura importantissima per noi. Abbiamo fatto una partita che non pensavamo, eravamo carichi, il primo gol ci ha tagliato le gambe. Spiegazioni alla prestazione? Siamo a settembre, dobbiamo osservare gli errori che commettiamo, mancano tantissime partite però non possiamo stare neanche troppo tranquilli, qualcosa che non va c'è. Le spiegazioni le dobbiamo cercare tra di noi, guardando i video delle partite e guardandoci negli occhi. Tanti cambi per poca organizzazione? Forse sì, ma l'allenatore che deve fare? Se le cose non vanno bene si cambia, incaponirsi con la stessa formazione non sarebbe intelligente. Cambiano tutti, anche il Bologna, e oggi ha vinto. La responsabilità? La dobbiamo prendere noi giocatori, perché cambiano i moduli ma in campo andiamo noi. Il mister fa semplicemente il suo lavoro, lo farei anche io se potessi. Noi esperti? Non siamo meno colpevoli dei giovani, cerchiamo di parlare con tutti ma non sta funzionando. Sono sicuro che ne usciremo fuori, ora abbiamo queste due partite che non possiamo assolutamente sbagliare".

De Rossi in zona mista

“Analizzeremo con lui cosa manca. Ci stiamo provando. Ci stiamo lavorando. A livello umano siamo giù, non è facile reagire ma dobbiamo farlo perché è il primo passo per ritrovare prestazioni accettabili. Squadra sconfitta dopo il 2-0? Non ci siamo arresi, ti ripeto, ci manca qualcosa, dobbiamo analizzare la situazione in maniera lucida e non qui in sala stampa. Ci sono partite che dobbiamo vincere perché siamo più forti ma quando vai sotto non è neanche facile, chi ha giocato a questi livelli lo sa. Si sono coperti molto bene, hanno fatto una partita eccezionale, gli episodi non ci sono girati per il verso giusto e anche da quel punto di vista magari perdi un po di spinta. Se crediamo ancora in Di Francesco? È stata fatta la stessa domanda anche dopo la partita col Real Madrid. Non è il momento di scaricare le colpe sull’allenatore da parte nostra, né da parte sua scaricarle su di noi. Siamo uniti, anche lo scorso anno ci fu un momento analogo poi anche il passaggio in Champions ci ha aiutato a superarlo rendendo poi la stagione memorabile. Siamo fiduciosi, dobbiamo per forza esserlo per superare un momento del genere. Non abbiamo dimenticato quello che abbiamo fatto l'anno scorso, ma in allenamento facciamo sempre le stesse cose. Sicuro qualcosa è peggiorato, soprattutto il gioco, e i risultati lo dimostrano. I tifosi? Applaudiamo sicuramente lo sforzo di essere venuti qui in trasferta come anche a Madrid, poi è normale che prendiamo degli insulti, ma ne siamo sempre usciti fuori. Assicuro che è un gruppo che sta soffrendo tantissimo, testa a mercoledì perché vogliamo invertire questa rotta. Fiducia nel mister? Certo, l'anno scorso a gennaio eravamo nella stessa situazione e si dicevano le stesse cose, abbiamo perso con la Samp, con l'Atalanta, con la Fiorentina, con il Milan in casa, sembrava una stagione da buttare e poi ci siamo ripresi con delle serate memorabili, con un terzo posto che significò raggiungere l'obiettivo. L'abbiamo fatto l'anno scorso e possiamo rifarlo. Fazio, Manolas, Cristante? Quando vanno così male le cose, quando si fanno 5 punti in 5 partite diventa riduttivo parlare di singoli. Sarebbe giusto se avessero fatto dei danni incalcolabili come degli autogol, ripetizioni di errori, ma stiamo parlando di un vizio di forma per questa squadra che non riesce ad esprimersi come l'anno scorso".


De Rossi:"Uniti ce la faremo"
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