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Desideri: "Con Bruno Conti abbiamo scoperto tanti giovani come Pellegrini e Frattesi"

di Marco Rossi Mercanti

Stefano Desideri, ex calciatore della Roma, è stato intervistato da Sportweek. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Un pensiero su Eriksson? 
«Lo ringrazierò per sempre, ha puntato su di me e mi ha regalato il debutto. E pensare che lo stavo per mandare a quel paese la sera prima. In squadra in tanti sapevano fare l'imitazione del mister, Impallomeni su tutti. Io quella sera ero in camera e mi arrivò una chiamata di Eriksson che mi diceva di andare a dormire presto perché il giorno dopo sarei partito dall'inizio al posto di Ancelotti. lo pensavo fosse uno scherzo e stavo per rovinare tutto. Invece era davvero lui, grazie a Dio" 

Hai lavorato anche nel settore giovanile della Roma.
«Sì, per anni ho lavorato nel settore giovanile della Roma con Bruno Conti. Ne abbiamo tirati fuori a bizzeffe. Facendo un calcolo, più di cento ragazzi che sono passati dal nostro settore giovanile, sono poi diventati professionisti. Per noi è un vanto. Penso a Florenzi, Pellegrini, Frattesi fino a Calaflori, Zalewski e via dicendo. Penso sia lo specchio di un grande lavoro fatto negli anni. Diciamo che mi sono diviso tra il campo e la barca, la mia grande passione».

Un ricordo su Liedholm?
«Il Barone era incredibile. Un personaggio tanto assurdo quanto bizzarro. Ogni volta che giocavamo al Nord ci faceva alloggiare a Busto Arsizio, così potevamo essere "testati" dal suo stregone. Ci valutava e ci infondeva energia positiva. Stava con noi in ritiro, come fosse un nostro compagno. E Liedholm si confrontava con lui prima di fare la formazione». 


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