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Garzya: "Ci sono troppi stranieri in Italia, così il movimento fatica"

di Marco Rossi Mercanti

Luigi Garzya è intervenuto ai microfoni di “Bar Forza Lupi” in onda su Centro Suono Sport 101.5 per parlare della crisi del calcio italiano. Per l’ex calciatore della Roma è soprattutto un problema di poca scelta, dovuta ad una presenza preponderante di stranieri nel calcio italiano. Ecco le sue parole.

Da cosa dipende la crisi del calcio italiano?
“Non è facile, quando in un campionato il 70% dei giocatori è straniero fai fatica. Noi guardiamo sempre la Serie A, ma anche in Serie D, Serie C e Primavera è uguale. Troppi stranieri e quindi hai poca scelta. È un fatto sicuramente anche generazionale, ma quanto può durare questa cosa? Non ci siamo qualificati neanche ai due precedenti, dovrebbe girare dalla parte giusta prima o poi. Gli stranieri che abbiamo sono giocatori normali, quando giocavo io si poteva dire che erano i più forti al mondo, ma adesso no. Chiaramente ci sono le eccezioni, ma sono giocatori che non fanno la differenza”.

Perché i giovani italiani non emergono? Perché non nascono più i Totti e Del Piero?
“Ci sono buoni giocatori. Se andiamo ad analizzare nei vari Under 17-19, ci sono giocatori bravi, ma poi si fermano. Un tempo era troppo facile, basti pensare che Totti è Del Piero non erano titolari fissi. Adesso non c’è neanche una selezione, quelli sono e quelli ti prendi. La mia speranza è che nasca qualche giocatore che possa giocare ad alti livelli, non per forza talenti del calibro di Totti e Del Piero”.


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Mercoledì 1 aprile
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