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Gasperini: "Ci stiamo avvicinando alle prime. Ottima partita di Ghilardi, Pisilli resta qui"

di Benedetta Uccheddu

Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole: 

Ieri l’aveva caricato, aveva detto proprio il prototipo del talento giovane che lavorando può raggiungere quello che è stato il manifesto che lei ieri ha enunciato nella conferenza stampa e anche alla one to one, cioè quello di avere questo blocco di 14/15 titolari, ma poi di avere talenti giovani che quando entrano non abbassano il livello tecnico. E appunto aveva detto Pisilli uno di questi. 
«Beh sì, indubbiamente, anche perché devo dire che lui ha già avuto in altre situazioni, anche l'anno scorso ha già dimostrato il suo valore spesso. e credo che sia cresciuto molto, è un ragazzo che sicuramente questa sera ha fatto una prestazione al di là dei gol, ha raggiunto una maturità anche in mezzo al campo nonostante la sua giovane età e sicuramente tra quelli che possono ampliare molto bene la rosa della Roma». 

Io non so se mi sono un po' allargato, ho detto gol così li abbiamo visti in passato da Tardelli.
«Tardelli anche fisicamente è un giocatore simile, magari non ha questa velocità che aveva Tardelli, però ha la capacità di inserirsi, dei tempi di inserimento buonissimi, ha sempre fatto gol e poi calcia benissimo e sicuramente un bel valore».

Hai raggiunto questa conclusione attraverso quale riflessione?
«Un po’ di riflessioni diverse. Intanto ho la fortuna di vedere gli allenamenti e quindi ho la fortuna di vedere la crescita non solo di Pisilli, ma anche, ad esempio, Ghilardi. Questa sera ha fatto un’ottima partita. Ziolkowski comunque è un ragazzo di prospettiva, poi magari non riesce a reggere ancora 90 minuti, però un bello spezzone di gara te lo fa bene. Sono giocatori in evoluzione anche fisica, sono giovanissimi. Poi bisogna anche testare un po’ la condizione di quelli che magari l’ultima partita non avevano giocato, compreso Soulé, compreso Pellegrini, che rientrava da poco. E niente, è venuta fuori una partita per noi perfetta anche perché siamo riusciti a valorizzare e a tenere tutti quanti in considerazione, perché questa era una partita difficile contro una squadra forte e che valeva anche molto per la classifica. Quindi è stato un test veramente probante».

Sì, complimenti Gian Piero per la vittoria. Manca poco per essere nelle prime otto. Siete quarti in campionato. È giusto avere la sana ambizione di star dentro su tutto e andare il più avanti possibile. Ma io mi chiedo, dove può arrivare questa Roma? Perché è una squadra che non pareggia mai, che vince tanto. Secondo me è un grande pregio. Non so cosa pensi tu.
«No, indubbiamente qualche volta si diceva, avessimo fatto qualche pareggio in più, insomma saremmo ancora più in alto. Però è anche vero, avessimo fatto qualche vittoria in meno, saremmo molto più bassi. No, con i tre punti è evidente che è importante la vittoria. È un risultato che cerchiamo sempre in ogni partita, indipendentemente. Lasciarli non riusciamo a speculare e non voglio neanche speculiamo sul punticino e avere i salti in avanti che fai quando riesci a vincere le partite. In campionato e anche in Coppa abbiamo fatto indubbiamente bene. Ci sono mancati ancora dei risultati con le prime, le primissime. Ci siamo andati però vicino, non tutte le sconfitte sono state così nette. Secondo me ci stiamo avvicinando e se fossimo capaci anche di fare il risultato con le prime, allora saremo sicuramente più forti. Ci sentiremo anche più forti».

Io vorrei guardare un pochino avanti perché insomma per mesi abbiamo detto che la Roma qualche difficoltà offensiva l’ha avuta. Adesso sono arrivati rinforzi sul mercato, tra poco avrà a disposizione anche in Europa League Malen e Vaz. Abbiamo visto la crescita anche di Dybala in queste partite. Che prospettive dà questo attacco? È più vicino alla sua richiesta di calcio, alle sue esigenze?
«Ma noi siamo ancora in emergenza in attacco spesso perché dobbiamo spesso far giocare, questa sera abbiamo finito con range attaccanti destra. Spesso si deve adattare Pellegrini che anche se lo fa molto bene. Insomma noi abbiamo spesso fuori magari El Shaarawy, Dovbyk ormai non c’è più. Davanti vero sono arrivati due pezzi entrambi nello stesso ruolo, però un giocatore che dimostra da subito di essere molto forte, di questo siamo indubbiamente contenti. Un ragazzo di grande prospettiva che vedremo adesso, cercheremo di conoscere bene. È chiaro se riuscissimo ancora a fare qualcosa non è facile a gennaio perché il mercato di gennaio è sempre abbastanza difficile, però indubbio che davanti dove vedo anche le squadre con cui competiamo, oppure anche quella di questa sera in Europa, sono tutte molto attrezzate, molto numeriche e molto qualitative, perché quei cinque cambi, il reparto davanti è quello più monitorato e rinforzato da parte un po’ di tutte quante le squadre».

Gasperini in conferenza stampa

Tanti cambi in formazione, ma la prova è stata convincente.
«La prestazione è stata di valore contro una squadra forte, una partita vera con punti in portante. Era ciò che volevo fare, anche per testare questi ragazzi e sono usciti fuori. Potevamo prendere gol, Svilar ci ha salvati in alcune occasini, ma potevamo farne di più. Esco da qui soddisfatto per tante prestazioni positive viste».

Ghilardi ha giocato bene, in cosa è migliorato? Si può considerare il terzo della difesa senza Hermoso?
«Intanto, rispetto a inizio anno, ora è più sicuro. Contano le prestazioni, la crescita si vede in campo: è più sicuro, quindi gioca di più. Lui con queste prestazioni ci dà più sicurezza. Vale anche per Ziolkowski, anche se ogni tanto cala in partita, ma spero che il prossimo anno sia ancora più sicuro. Per loro non è facile essere competitivi a questi livelli, gli serve magari più tempo, ma ci arrivano».

Il gruppo forse si sta allargando. Pisilli possiamo dire che rimane.
«Sì, assolutamente. Non solo per i gol, ma per la prestazione fatta: è migliorato tanto, perde poche palle. Deve ancora un po' maturare, ma siamo davanti a un ragazzo di valore. In più, lo contraddistingue la capacità di calciare».

Cosa manca a Soulé per fare il salto di qualità?
«Mi sembra che sia a un livello già abbastanza redditizio. L'anno scorso faceva il quinto, ora l'ho portato più avanti e ha ancora dei margini di cresciti. Lui ha tutte le capacità, già è a un livello molto buono ma si può sempre migliorare».

Dybala è entrato bene. Potrebbe essere l'eccezione al progetto giovani?
«Non mi fate fare le pagelle (ride, ndr). Pensiamo al presente, ora abbiamo questa squadra e Dybala è molto forte: l'importante è che stia bene. Sappiamo che alcuni sono in scadenza, altri in prestito: stiamo cercando di formare dei giocatori, ma nello stesso tempo tocca essere competitivi. Siamo lì in tutte le competizioni, si deve pensare anche al presente. Basta vedere gli avversarsi che sono forti, bisogna essere all'altezza per batterli».

Ferguson?
«Già da qualche partita ha cambiato condizione e mentalità: ora è presente, ha un suo peso. Poi, si può giocare più o meno bene, però adesso è un giocatore più presente e non impalpabile come a inizio stagione. Va detto che è giovane, l'importante è che dia dei segnali».

Gasperini ai canali ufficiali del club

La Roma è tra le prime otto squadre...
«Sì, anche se non è ancora matematico, c’è ancora l’ultima partita ad Atene. Poi questa formula lascia tutto incerto fino all’ultima partita. Devo dire che se arriviamo direttamente agli ottavi ci farà sicuramente piacere, altrimenti va bene lo stesso, affronteremo un turno in più. Siamo usciti dalla Coppa Italia, ma non sarebbe la fine del mondo. Cercheremo comunque di fare il massimo subito ad Atene. Però devo dire che anche la partita di questa sera è stata molto utile per far giocare quelli che magari non giocano sempre con continuità e, comunque, siamo venuti fuori con prestazioni di valore, oltre che con il risultato».


L'intervista a Gasperini


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