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Giannini: "Se la Roma batte il Feyenoord, può arrivare in fondo all'Europa League. Non sono deluso da Zaniolo"

di Marco Rossi Mercanti

"Spero e mi auguro che il derby perso pesi poco o niente per la Roma". A dirlo è Giuseppe Giannini, centrocampista che ha vestito la maglia giallorossa dal 1981 al 1996, che a TuttomercatoWeb.com spiega: "Ci sono impegni come quello contro il Feyenoord e la Roma non può stare a piangere su ciò che è successo. Deve guardare avanti e Mourinho ha i motivi e la personalità per trasmettere questa spinta alla squadra".

Il troppo nervosismo dell'ultimo periodo è dovuto anche all'atteggiamento di Mourinho?
"Non credo, anche se dovesse ripetersi spesso la cosa diventerebbe stucchevole. La mentalità del gruppo, del tecnico, dello staff trasmette grinta e determinazione. I ragazzi devono essere più lucidi però in certe situazioni".

Mourinho proseguirà alla Roma anche a fine stagione?
"Questa domanda dovrebbe essere rivolta a lui o alla proprietà. Io mi auguro che rimanga e che possa continuare il feeling con la piazza, la tifoseria e i giocatori".

Contro il Feyenoord in Europa League che partita sarà?
"Una partita come la finale di Conference League. Sicuramente sarà equilibrata, insidiosa e la Roma dovrà tirare fuori tutto quello che ha. Per gli olandesi sarà una rivincita, entreranno in campo con il piglio per cancellare l'esito della finale dello scorso maggio".

Vincere l'Europa League è possibile per la Roma?
"Dipende da questo turno. Se lo passa, potrebbe dire la sua".

A chi si dovrà aggrappare Mourinho per fare la differenza?
"Credo che il gruppo sia importante, l'allenatore ha esperienza e trasmette carisma e sicurezza. Poi è chiaro che gente come Dybala e Pellegrini sono due dei più importanti in squadra e devono determinare".

La qualificazione in Champions è sempre un obiettivo?
"Adesso è più difficile, penso la testa sia rivolta all'Europa League".

Viste le premesse, è rimasto deluso dall'epilogo della vicenda Zaniolo?
"Io no, non rimango deluso perché non do peso ai gesti che fanno i calciatori che oggi baciano la maglia dopo 3 partite o fanno dichiarazioni per accattivarsi simpatie della piazza. Io sono più cinico, razionale, vedo i comportamenti e le scelte che fanno. Zaniolo ha dimostrato con questa scelta di crearsi terra bruciata intorno e di fare una cosa non bella per lui e per la squadra".


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