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Jesus: "Non esiterei a lasciare il campo in caso di insulti razzisti. La Roma ha dato un esempio al calcio italiano"

di Luca d'Alessandro

Juan Jesus, difensore centrale della Roma, è stato intervistato dall'Indipendent sul caso dell'episodio che lo ha coinvolto di razzismo subito: "Se partissero dei cori razzisti dagli spalti, non esiterei a lasciare il campo. La Roma ha mandato un segnale molto forte. Ha dato un esempio al campionato italiano, speriamo che le autorità ripartano da questo. La multa all’Atalanta? È troppo poco. È inconcepibile e ironico che i tifosi dell’Atalanta insultino un giocatore di colore quando ne hanno anche nella loro squadra, è come se discriminassero i loro stessi giocatori. Sono qui in Italia da sette anni ed è bello vedere che i razzisti sono una minoranza. Ho ricevuto tanti bei messaggi dai tifosi e li ringrazio. Siamo nel 2019, non si può essere discriminati per il colore della propria pelle, non è tollerabile, non è accettabile".


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