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Kluivert: "Sono un combattente, voglio il quarto posto. Nessun rimpianto verso l'Ajax"

di Luca d'Alessandro

Justin Kluivert, attaccante giallorosso alla prima stagione nella Capitale, ha rilasciato questa intervista al sito olandese AD.nl: "Voglio raggiungere il quarto posto affinché la Roma possa partecipare alla prossima Champions League. Oltre a continuare a pensare alla Nazionale olandese".

Sull'Ajax (sua ex squadra ndr) qualificatosi ieri alle semifinali di Champions:
Inutile parlare di dove sarei stato se avessi giocato ancora ad Amsterdam. Ma ciò non toglie il fatto che seguo il club e che sono felice se vincono. Sono sicuro che farò bene anche nella Roma. La mia prima stagione non sta andando certo male. Ma è chiaro che voglio di più.  Ho grande fiducia perché mi sento veramente bene. Sono un combattente e non mi arrendo facilmente".

Rimpianti?
"La gente potrebbe pensarlo, ma non è così. Sono molto felice per i miei ex compagni, auguro a tutti il ​​meglio. È meraviglioso come l'Ajax stia emergendo in Europa. Anche la Roma ha quasi raggiunto il quarto di finale. Siamo usciti contro il Porto. Ho intrapreso un certo percorso e non ho rimpianti. Se vai in un nuovo club da giovane, non puoi aspettarti di giocare tutte le partite dall'inizio alla fine. È quello per cui ti alleni ma non è così che funziona. Avevo già giocato molto con Di Francesco in panchina, ma dopo il cambio di allenatore sono diventato subito un giocatore titolare".

Da Di Francesco a Ranieri:
"Quando se ne va un tecnico si è curiosi di conoscere i nuovi progetti che propongono quelli che arrivano.  L'ho già vissuto nell'Ajax. Marcel Keizer andò via e venne Erik ten Hag. Claudio Ranieri è venuto da me immediatamente, mi ha detto che voleva sfruttare la mia velocità, che mi sarei dovuto divertire giocando a calcio. È stato bello sentirlo".

 


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