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Lucci: "Abraham ha tutte le carte in regola per fare ancora di più"

di Marco Rossi Mercanti

Il doppio ex di Empoli e Roma Settimio Lucci è intervenuto in diretta a “Bar Forza Lupi”, trasmissione in onda su Centro Suono Sport. Queste uno stralcio delle sue parole:

La Coppa Italia del 1985/1986?
“Quel campionato, come ricorderete, finì male con quel Roma-Lecce. Ci siamo parzialmente consolati vincendo la Coppa Italia contro la Sampdoria. La Coppa Italia è stata spesso snobbata, per un periodo non è stata considerata, ma ora mi sembra sia tornata importante”.

Perché ti sei trasferito all’Empoli?
“Avevo poco spazio e abbiamo scelto di prendere una strada diversa. Volevo giocare perché ero nel giro della Nazionale Under 21, c’era la richiesta dell’Empoli e scelsi questa soluzione”.

Il settore giovanile della Roma?
“È sempre stato molto prolifico, negli anni è cambiato tanto. Quando giocavo io, nella Primavera della Roma c’era gente tipo Giannini, Di Mauro, poi il calcio è cambiato in generale. Secondo me dobbiamo fare qualcosa di più a livello di regole, chiaro che la Roma abbia un bacino grandissimo, vorrei vedere più romani in squadra. Felix è un ottimo giocatore, lo sto guardando adesso ma non è un prodotto del settore giovanile, è approdato nel settore giovanile però è uno dei pochi che riesce a giocare, di bufale ne arrivano tante. Alcuni sono dei veri e propri pacchi postali, serve pazienza per puntare sul settore giovanile, poi il tecnico deve dare la possibilità di giocare ai giovani”.

Abraham può fare di più?
“Sì, deve ancora finire di ambientarsi. Roma non è paragonabile a nessun’altra città dove giocare a calcio, deve capire un sacco di meccanismi e penso che abbia le carte in regola per fare ancora di più”.

Che ne pensi dei centrali della Roma?
“I giocatori di 20 anni fa non si possono paragonare fisicamente a quelli di adesso. Io ho fatto 450 partite, adesso non potrei giocare come difensore in Serie A perché la mia stazza fisica non me lo permetterebbe. Oggi si guarda più l’aspetto fisico che la qualità individuale, sono tutti bravi a impostare ma poi hanno questo difetto in generale. I difensori della Roma sono al livello degli altri, tipo Kumbulla ha fatto benissimo a Verona ma giocare a Roma è diverso perché ci sono pressioni e aspettative più alti, deve abituarsi a questo”.

Quali rischi può incontrare la Roma contro l’Empoli?
“L’Empoli è una squadra che gioca in maniera tranquilla, non hanno pressioni. Fanno giocare i giovani perché devono venderli, è in una posizione tranquilla in classifica, poi per loro retrocedere non è un dramma, l’importante è che riesca ad andare avanti. La Roma troverà una squadra spensierata, è una partita insidiosa”.


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