Oddi: "La Roma ha snobbato la Coppa Italia. Difficilmente arriverà lo scudetto, sarebbe il caso di provare ad arrivare in fondo alle coppe"
Emidio Oddi, ex calciatore della Roma, è intervenuto alla trasmissione “Bar Forza Lupi”, su Centro Suono Sport 101.5, condotta da Massimo D’Adamo.
Giampiero Gasperini ha dichiarato che la maggiore attenzione della Roma, in questo momento, va al campionato.
Cosa ne pensi?
“Vedendo Roma-Torino, ho avuto la sensazione netta che la Roma abbia snobbato la Coppa Italia. Poi, guardando in televisione Gasperini sorridente e per niente arrabbiato dopo l’eliminazione, ne ho avuto la certezza. Secondo me, questo non è giusto. In ogni competizione, i giocatori dovrebbero scendere in campo per vincere. E visto che difficilmente la Roma potrà vincere il campionato, sarebbe il caso di provare ad arrivare in fondo alle altre competizioni”.
Evidentemente, l’obiettivo è il piazzamento in Champions e, per raggiungerlo, le coppe sembrano essere sacrificabili.
“Secondo me, la Roma ha i giocatori per affrontare più competizioni. Ai miei tempi, le rose erano corte, eppure, nella Roma, si giocava sempre per vincere, sia in campionato che nelle coppe. E, se capitava che l’allenatore ti mandava in panchina per farti riposare, ci rimanevi male.
Almeno a me succedeva così”.
Non ti è mai capitato che la società desse priorità ad una competizione, piuttosto che ad altre?
“Nella mia lunga esperienza alla Roma non mi è mai successo. Alla prima stagione, nel 1983/84, giocammo, per la prima volta nella storia, in Coppa dei Campioni. Era, ovviamente, l’obiettivo più prestigioso, c’era pure la finale a Roma, quindi ci mettemmo il massimo dell’impegno per arrivarci e ci riuscimmo, pur non vincendola.
In quella stessa stagione, però, duellammo fino alla fine in campionato con la Juve, arrivando secondi, e, a giugno, ci consolammo, vincendo la Coppa Italia”.
Secondo te, perché Gasperini, alla vigilia della partita di Europa League contro lo Stoccarda, valida comunque per ottenere la qualificazione agli ottavi, ha detto apertamente che la testa è al campionato?
“Forse, semplicemente, sapendo di non avere la migliore formazione a disposizione, ha voluto mettere le mani avanti, concedendo, in caso di risultato negativo, un alibi a sé e ai suoi giocatori.
L’unico aspetto positivo è che, probabilmente, metterà in campo alcuni giocatori giovani, permettendo loro di fare esperienza”.