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PLZEŇ - Spalletti: "Dobbiamo portarci la rabbia dell'eliminazione Champions. Totti è un genio del calcio che però va gestito". VIDEO!

di Simone Ducci

Il tecnico Luciano Spalletti ha parlato nel corso della conferenza stampa, alla vigilia del match contro il Viktoria Plzen.

Da pausa per le nazionali alla prossima pausa la Roma giocherà complessivamente 7 partite in 22 giorni. Occasione per vedere qualche calciatore che ha giocato meno?
"Si, secondo me quest'anno abbiamo più di 11 titolari. La squadra è stata allestita per poter cambiatre senza usurare sempre gli stessi. Faremo giocare chi ha giocato di meno. L'importante è giocare sempre un buon calcio e provare a vincere le partite".

La squadra è stata preparata per la Champions. Che ruolo ha nella stagione la partecipazione in una diversa competizione come l’Europa League?
“Penso che la Champions sia la competizione più pregiata. Come ci ricordava lei, l’abbiamo persa. Anche L’Europa League è importante. Diventa bellissima con l’andare avanti alle fasi finali. Noi ci dobbiamo tenere ancora di più”.

C’è un trend negativo per la Roma: nelle ultime 32 partite europee la squadra ha subito 31 gol. Sulla difesa c’è da lavorare ancora?
“Sì è vero, in difesa dobbiamo migliorare sia per i dati che ci ha ricordato sia per quello che è il comportamento evidente. Siamo stati costretti a cambiare spesso giocatori in difesa. Alcuni poi sono arrivati all’ultimo. Dobbiamo comunque fare meglio. È uno dei reparti sul quale stiamo lavorando forte. È importante avere una difesa forte e compatta. Domani ci sarà la possibilità di avere altri giocatori nuovi tipo Fazio. Lo dobbiamo far giocare perché è serio e un giocatore molto buono. Nel contesto della partita non sarà affiatatissimo con gli altri ma la difesa sarà ugualmente nuova per certi aspetti”. 

I fan vogliono vedere alcune delle stelle della Roma. Totti giocherà?
“Non posso promettere niente. Sarà la partita a dire quel che succederà. Non ho solo Totti di forte. Non posso promettere a tutti di giocare. Francesco è un genio del calcio. Il talento è colui che fa le cose che gli altri non riescono a fare mentre il genio è colui che riesce a fare le cose che il talento non riesce a fare. Per cui è sempre un piacere vederlo. C’è solo poi il fatto dell’età che ha. Questo dispiace perché bisogna essere bravi a saperlo usare”.

Come sta Vermaelen? Domani giocherà con il rombo?
“Vermaelen è a disposizione ma rischiare di farlo giocare subito potrebbe creare problemi in vista della prossima partita. Se gli si da una tempistica diversa lo si potrà avere per tutte le partite. La mia intensione è quello di non farlo partire titolare. Lo stesso Jesus ha un problemino alla caviglia. Anche Manolas ha giocato tutta la partita. Devo valutare. Casomai lo metterò durante la partita. Può dipendere da quello che sarà lo stato di Jesus. Questo dolore un po’ gli rimane. Vedremo che dirà l’allenamento di oggi. L’intenzione sarebbe Jesus a sinistra, Fazio e Manolas. Per quanto riguarda la tattica di squadra, forse domenica per la prima volta abbiamo rivisto il nostro calcio nel secondo tempo. Il rombo lo sappiamo fare e lo possiamo fare. Per quello che abbiamo visto ci può far ritrovare il calcio della Roma. Chiaro che loro con il 4-4-2 ti porteranno a sgranare lateralmente. Proveremo a far questo anche domani. Loro sanno stare dentro la partita. Ci sarà da vedere chi è più bravo. Ci vorrà più della disponibilità di domenica di De Rossi, Strootman e Nainggolan. Sembrerà stupido ma la Roma del primo tempo ha corso di più rispetto a quella del secondo tempo. Se si tiene la linea difensiva alta la corsa diminuisce, se la linea è bassa la corsa aumenta. Questa idea di stare dentro con quel modulo servirà come del resto essere disponibili a correre nel modo giusto”.

Un commento sulle parole di ieri di Nainggolan? Possibile che questa sia una squadra così umorale?
“Spesso si domanda se lavorare a Roma sia particolare. Si Roma è particolare. Qui è tutto intenso e tutto doppio per cui devi essere pronto a raddoppiare te stesso nelle qualità da mettere in campo. Deve dipendere tutto da noi. Non dobbiamo pretendere niente dal pubblico ma tirarlo dentro come abbiamo fatto nel secondo tempo di domenica dove abbiamo evidenziato il nostro calcio. Il pubblico così parteciperà. Radja ha detto anche di essere un calciatore forte. Lo ha fatto anche vedere. Il mio discorso va in questa direzione: se quando entra Francesco si accende qualcosa nell’animo della gente è chiaro che la mia ricerca è di trovare calciatori che riescano a far nascere qualcosa. Il paragone è con lui. Se facciamo i passi come quelli fatti nel secondo tempo, il secondo viene uguale al primo passo e così via. Così la tifoseria partecipa e ci darà quello che ora ci dà solo con Francesco. Grazie a tutti”.

Queste le parole del tecnico a Sky Sport: “L’Europa League è un trofeo differente, dove dobbiamo poi riuscire a portare dentro anche quella rabbia che ci deve essere essendo usciti dalla Champions e dobbiamo portare in questa competizione la rabbia e il dispiacere di aver mancato quell’obiettivo lì. Se noi faremo quello che abbiamo fatto nel secondo tempo di domenica la gente parteciperà. E’ chiaro che Francesco abbia quella cosa in più, perché è l’unico che fa ancora parte di quella squadra magnifica che poi ha vinto il campionato e giustamente per i numeri che porta dietro c’è un po’ più di attenzione. Però quando poi lo si va a usare per altri scopi non va bene lo stesso. Non dobbiamo distoglierci da quello che deve essere il nostro obbligo: di fare un calcio da Roma e quella del secondo tempo è la strada per tornare ad essere tutti motivati e partecipi”.

 


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