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Rosella Sensi: "L'accordo con Unicredit non ci ha permesso di sviluppare il progetto stadio"

di Gabriele Chiocchio
Fonte: Il Tempo

Sulle colonne de Il Tempo, l'ex presidente della Roma Rosella Sensi spiega perché nel corso della sua gestione e di quella del padre Franco la società giallorossa non è riuscita a costruire un proprio stadio di proprietà. Ecco uno stralcio delle sue parole:

"Partecipò alla gara per l’acquisto dello Stadio Olimpico, messo in vendita dal ministero del Tesoro nel quadro del privatizzazione del Parco del Foro Italico. Questa procedura fu sospesa dal TAR su richiesta del Coni, e stranamente, poi non si entrò mai nel merito della questione, secondo schemi molto italiani purtroppo… Ci siamo così rivolti a soggetti di profilo internazionale, società che avevano in gestione il nuovo stadio di Wembley a Londra e il Maracanà di Rio de Janeiro in vista della Coppa del Mondo. Decine sono stati i terreni esaminati tra cui Tor di Valle, Anagnina, Trionfale e molti altri, ma alla fine la scelta è ricaduta sul terreno di Massimina sull’Aurelia. Dopo un lunghissimo lavoro eravamo giunti finalmente ad avere un vero e proprio progetto da sviluppare e così con grande orgoglio fissammo la data di presentazione dello stesso per far conoscere ai tifosi quella che sarebbe stata la loro casa. Purtroppo il nostro percorso si fermò davanti ad altri problemi, l’accordo con Unicredit non ci permetteva di continuare a sviluppare questo progetto, fortemente voluto da tutti noi ed in primis da mio padre".


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