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Rosella Sensi: "Sono stata contestata, mi tiravano i sassi dalla strada. Avrei fatto a Totti un contratto a vita da dirigente"

di Gabriele Chiocchio

L'ex presidente della Roma Rosella Sensi ha parlato nel corso della trasmissione Aspettando la volta buona su Rai 1. Ecco le sue parole.

Che cosa avresti fatto al posto di quella dirigenza con Totti?
“Francesco è la Roma, è un simbolo del calcio italiano. Ha dato un sogno e lo può dare a tante persone. Io gli avrei fatto un contratto a vita da dirigente perché se lo meritava non per fargli un regalo. Francesco avrebbe dato qualcosa a tutti quelli che sono passati da Roma”. 

Sulla separazione tra Totti e Ilary?
“Mi dispiace tantissimo, era una famiglia bellissima, erano due persone che con il loro carattere si compensavano, poi non entro nel merito della loro relazione”. 

Sono arrivate delle minacce, come le hai gestite?
"Sono stata molto contestata e ho fatto passare un po’ di tempo per tornare a parlare della Roma. Arrivavano delle lettere con dei proiettili, cercavano di proteggermi senza dirmi la quantità di lettere minatorie che arrivavano per farmi lavorare più tranquilla. La mia famiglia con la polizia si sono occupati della faccenda. Da mamma la mia preoccupazione era mia figlia. Mi tiravano i sassi dalla strada. Non voglio fare pena perché sono stato fortunata a fare questo lavoro ma è sicuramente una restrizione di libertà importante".


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