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Smalling: "Posso solo immaginare cosa potrebbe significare tornare a Roma con un trofeo. Mourinho gestisce bene queste situazioni"

di Andrea Gonini

Il difensore giallorosso Chris Smalling ha parlato ai microfoni ufficiali del club. Queste, le sue dichiarazioni:

Quanto sei contento e quanto pensi che lo siano i tifosi per questa finale contro il Feyenoord?
"Quando giri per Roma, sin da quando sono arrivato, tutti ti chiedono di vincere qualcosa dopo cosi tanto tempo. Ora manco l'ultimo passo. Se cammini nella città, se entri nei negozi, sono tutti in fibrillazione. Posso solo immaginare cosa potrebbe significare tornare a Roma con un trofeo. I festeggiamenti sarebbero pazzeschi. Non vedo l'ora di scendere in campo e dare tutto".

Dopo un'ultima stagione caratterizzata da infortuni, come hai fatto a tornare in questo stato di forma?
"Penso che la scorsa stagione sia stata un po' deludente, soprattutto dopo che nella prima avevo giocato bene. Dopo essere passato in via definitiva alla Roma mi sono infortunato al ginocchio e mi ha condizionato per tutta la stagione. Essere diventato un giocatore della Roma mi ha aiutato a guardare avanti. Quest'anno sono stato più continuo, ho lavorato molto per essere sempre a disposizione. Sono contento di dare il mio contributo".

Sei contento del tuo stato di forma.
"Siamo più continui anche a livello di squadra, anche se dobbiamo ancora lavorare per poter lottare nelle prime posizioni in campionato. Se riusciamo a finire bene la stagione, potremmo iniziare al meglio la preparazione".

Hai molta esperienza a livello europeo, quale consiglio daresti ai giovani?
"Penso che si debbano godere il momento, devono divertirsi, non sai mai quando potrebbero giocare la prossima. La Roma non ne gioca una da tanto tempo. Devono scendere in campo e divertirsi, giocando come hanno sempre fatto, come ad esempio Zalewski".

Mourinho in che modo si prepara a questo tipo di partite?
"Come sempre, cura la preparazione in maniera meticolosa. Ne ha vissute tante e ha vinto tanto e per questo trasmette alla squadra un senso di tranquillità, per toglierci un po' di pressione. Sa gestire molto bene queste situazioni. Vuole che i giocatori siano tranquilli quando scendono in campo".


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