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Spalletti: "Se tornassi indietro, non verrei ad allenare la Roma. Totti? Mi dispiace, secondo me vorrebbe giocare. Chi ama il calcio fa 4 gol a San Siro, chi vuole distruggere appende manichini"

di Marco Rossi Mercanti

Spalletti a Premium Sport

"Non ci sono altre strade quando fai questo lavoro qui, non ti puoi nascondere e c'è da prendere il toro per le corna, c'è da prendere il buono e il cattivo, bisogna parlare tutti i giorni con i calciatori e non è che tu ti possa nascondere, inventarti qualcosa, se fingi ti sgamano subito. Occorre essere seri, parlare con persone che si rendono conto e, soffrendo in qualche momento, abbiamo anche corso a vuoto ma siamo stati compatti e corti e fatta una grande partita. Il mancato ingresso di Totti? Basta mettersi d'accordo e la formazione si fa con una cooperativa, si fanno le votazioni e metto in anche Totti, mettiamoci d'accordo (ride). La squadra aveva rincorso e dato un po', abbiamo fatto la scelta di El Shaarawy perché mi serviva di fare gol, sul 2-0 non sono mai tranquillo, ho visto partite in cui noi abbiamo preso due gol in pochi minuti, la squadra aveva corso, era un po' affaticato. Mi dispiace, non so che dire. Quando dite che metto Totti gli ultimi 5' dite che lo prendo per culo. Anche io rispondo a voi in maniera tranquilla, mi dicono che non va bene metterlo per 5', loro avevano messo gli attaccanti, ci stavano assaltando. Avete ragione voi probabilmente, ho preso offese anche se l'ho messo per 7', ho preso offese durante la partita. Datemi la gestione di Totti, l'anno scorso lui è stato bravissimo perché ha sfruttato quei momenti che gli concedevo, io non so cosa fare. La società deve restare viva per questa possibilità di arrivare secondo. Mi dispiace. Preoccupato dopo il ko nel derby? Tu (riferito a Panucci, ndr) sai com'è l'ambiente di Roma, se non fai risultato è difficile, in un attimo si butta tutto all'aria, gli assalti sono extra-large e riuscire a far ragionare i calciatori non è facile, ci sono dentro degli uomini. Non c'è da girarci intorno, c'è da vincere la partita perché il Napoli è fortissimo, le partite precedenti ci siamo allungati troppo, oggi si è fatto il ragionamento inverso. A volte si rimaneva a metà strada con la linea difensiva, si concedeva spazio tra i reparti e abbiamo avuto problemi. Potevamo fare il 3-0 subito, ma se non lo fai noi siamo fatti un po' così, siamo un po' spreconi e poco determinati, se non avesse fatto gol El Shaarawy sarebbe stata difficile".

Spalletti a Sky Sport

Mi dispiace di tutto questo. Se tornassi indietro non verrei mai a allenare la Roma. C'è da dare il merito alla squadra. Sono stato offeso prima e dopo aver fatto entrare Totti 5 minuti. A Palermo il mal di schiena, e poi Chivu. C'è da vincere le partite. Abbiamo buone qualità e il risultato andava chiuso prima. Se non fai il terzo gol dopo quello di Pasalic, io ho dei dubbi che la partita si porti fino in fondo, per come funziona qui in Italia. Con stasera arriviamo a non so quante partite vinte consecutivamente fuori casa. Secondo me abbiamo fatto grandi numeri, non sempre abbiamo giocato bene. Abbiamo perso partite fondamentali che faranno male, sono ragazzi seri che hanno lavorato nella maniera giusta. Quando alleni una squadra forte devi dire le cose in faccia, però poi rischi di andare in difficoltà quando prendi dei gol del genere. Non è mai una partita chiusa, per cui fai un ragionamento che in 5 minuti cosa poteva dare? Se avessi saputo del rigore l'avrei messo. La fatica c'è stata, abbiamo dovuto rincorrere, ho scelto così. Mi dispiace. Con la Lazio abbiamo rincorso troppo. Se difendi in avanti è più facile, stasera lo abbiamo fatto spesso. Siamo entrati dentro bene, le condizioni mentali giuste. Poi con una palla messa dentro rischiavamo di buttare la partita. Emerson è un ragazzo con qualità eccezionali, lo vedrete. Ventura l'ha visto, mi ha chiesto anche di farglielo vedere. Ho avuto Ventura in C per cui ho confidenza. Lo vedrete che Emerson è eccezionale ma anche lui ha dovuto fare qualche partita per abituarsi. Deulofeu ha grandi qualità. Non sarei mai tornato? Non conta niente cosa ho deciso, però è un continuo. Ti aspettano a casa, lo striscione contro, a Trigoria ho aiutato anche ad attaccarlo. Non so come fare. Francesco ha ancora una grande qualità, lo dimostra in allenamento, però poi potevo fare altre scelte”.

Spalletti in conferenza stampa

Roma vicina allo Scudetto? Non lo so, la Roma ha fatto una stagione dove ci sono molti alti e dei bassi che coincidono con delle sconfitte che hanno determinato delle esclusioni. La squadra ha giocato delle buone partite, ha fatto dei grandi numeri. È in lotta con le migliori squadre del campionato. Cerchi di lavorare e fargli pensare a quella che potrebbe essere una reazione, poi però tutti scrivono di fallimento, tutti dicono che sei fallito. È un problema del calcio in generale. Chi non ha vinto per questo sport ha sempre fallito. Poi c'è anche la convinzione che se non hai vinto ti posso offendere quanto mi pare e sono legittimato a farlo. La Roma ha vinto la sesta vittoria di fila in trasferta, la Roma non l'aveva mai fatto. Eppure prima di questa partita c'era un clima negativo. Mancato di rispetto a Totti e al calcio? Secondo me si è andati un pochino troppo in là. Però siccome sei un giornalista ti è stato concesso tutto. Tutto lo stadio lo voleva in campo? Sono stato apostrofato nello stesso modo quando l'ho fatto giocare 5 minuti. C'è anche una questione tattica da considerare, se lo metti in un contesto sbagliato non serve. Con il Villarreal l'ho messo dall'inizio e non ci abbiamo capito niente. L'ho messo anche in altre partite. Penso di averlo gestito come l'hanno gestito anche gli allenatori precedenti. La Roma grande squadra, ma poi vanno via gli altri allenatori. Stiamo parlando ancora di queste cose, non sono stato molto bravo a farmi intendere quando ho deciso di tornare. Ho visto prendere 2 gol in pochi minuti. Dovreste esaltare la prestazione della Roma, non fare queste domande. Per la Roma e per i suoi tifosi conta rimanere in corsa per l'Europa con il Napoli. Poi c'è anche una questione sentimentale e va bene, posso capirlo. Vittoria sul Milan? Siamo rimasti in corsa con il Napoli. Senza vittoria sarebbe stato un problema, perché loro vanno forte e giocano il calcio più bello d'Italia. Loro sono un punto indietro ma noi abbiamo fallito. Va bene così".

Spalletti a Roma TV

“Quello che ho detto è corretto, non ha permesso di metterci mano a nessuno. Questa è la dicitura corretta della forza della Juventus. Bisogna guardare alla rincorsa del Napoli, gioca un grande calcio e ha fatto vedere di stare bene, sarà dura riuscire a portarla in fondo davanti. Bisognerà vincerle tutte. Quando il Milan è venuto a Roma e abbiamo vinto tutti parlavano del Milan che poteva ambire alle posizioni nobili. Questa è la difficoltà del nostro campionato, portarla in fondo nella maniera giusta, settimana dopo settimana. Abbiamo a che fare con dei ragazzi che si sono dimostrati seri e forti anche questa settimana, quando c’era il rischio di perdere qualità. Hanno fatto gli allenamenti che si dovevano fare e abbiamo fatto una prestazione di grandissimo valore. Per noi diventa la partita più importante della stagione, devi uscire per forza con un risultato, chi tiene il muso davanti al prossimo confronto ha buone possibilità di portarla in fondo. È fondamentale, bisogna veramente reclutare tutte le forze che abbiamo sia fisiche che mentali e preparare bene il match con la Juventus, chiunque giochi ha fatto vedere di avere una rosa fortissima e di avere qualità disumane di gestione, di bravura da un punto di vista tecnico e caratteriale, la Juventus ha fatto lo schiacciasassi per tutto il campionato. La Roma è stata brava a ripiegare sempre, non abbiamo concesso né spazi tra i reparti né spazi dietro la linea difensiva. Abbiamo morso tutti, quando tornavamo a casa l’abbiamo fatto tutti, le distanze di squadra sono state corrette, quando giravano palla sul portiere i piedi dei nostri difensori erano sulla linea di metà campo e poi scappava al momento giusto per coprire lo spazio dietro alle spalle. Grande partita, grande vittoria, grande squadra, grande mentalità, grande spirito, grandi professionisti. Chi lavora e ama il calcio viene a San Siro e riesce a fare quattro gol, chi vuole distruggere attacca quattro manichini dove capita”.

Spalletti a Rai Sport

"Se non tornerei ad allenare la Roma? È la prima cosa che ho detto al presidente e al dg. Sono passati due anni e ancora stiamo a questo punto. Lo fai giocare 5’, striscioni, interviste. Cosa dobbiamo fare, non lo so veramente. Perché non ho fatto entrare Totti? Avevamo fatto fatica, una squadra che veniva da un momento difficile. Avevamo sbagliato due gol importanti, ci hanno fatto gol e nei 10’ io ho visto riprenderci il gol, sopratutto nei momenti di confusione. Siamo a rischio di avere quella caduta di intensità e di solidità mentale. Crei tanti, dai pochi spazi ma poi gli altri fanno gol e creano difficoltà. Abbiamo scelto una tattica differente, abbiamo corso spesso a vuoto. Diversi giocatori erano provati e ho cercato di fare di tutto per vincere la partita. Avrei vinto uguale. Lui sta su ed è bravo a calciare in porta, una cosa differente da quelle che sono le sue qualità. Non lo so, mi dispiace. La prima volta che ho incontrato la società ho chiesto la gestione del calciatore, non faccio la formazione in base alla storia dei calciatori. La faccio in base agli allenamenti, ci vuole credibilità nello spogliatoio anche se a Francesco gli vogliono tutti bene. Andare al campo e dire al calciatore di fare 100 metri in tot secondi, se poi non la riempi. I calciatori fanno 12 km, 10 palle recuperate, 10 contrasti vinti per ogni calciatore. Quello che lo fa in allenamento io lo devo tenere presente. Sulla terza sostituzione potevo metterlo, mi dispiace ma fino ad ora mi avete detto che gli manco di rispetto. Metterlo 5’ lo avete detto tutti che è una mancanza di rispetto. Errore della società? Io so quello che devo fare io. Con la società ci ho parlato il primo giorno e abbiamo parlato di cose chiare. Le cose si sono allungate, era chiaro nel senso che deve fare quello che gli piace fare. Ho risposto in tutte le maniere ma il risultato è sempre lo stesso: la gente che attacca lo striscione e voi lo fate vedere. Non so come fare, mi dispiace non averlo fatto giocare, lo avessi saputo prima lo avrei messo. Ma sapete che significa una gestione nello spogliatoio con lui che non gioca? Sono andato a dirgli di mettere in chiaro quello che deve essere il suo ruolo. Invece si arriva anche ora, lui vorrebbe giocare secondo me. Se resto? Ci penso altri due giorni.

 


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