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Spalletti: "Vittoria meritata, c'è stata cattiveria agonistica. La squalifica di Lulic? Gli hanno dato tre partite: Santo Stefano, San Silvestro e il Crotone"

di Simone Ducci

Spalletti a Mediaset Premium

"È stata una vittoria meritatissima, la squadra ha macinato gioco dal 1' al 90', gli si fanno i complimenti ai ragazzi. Era rischioso oggi dopo la sconfitta di sabato, hanno mostrato che volevamo i tre punti sin da subiti, c'è stata cattiveria agonistica. Le vittorie in casa? L'Olimpico è il nostro campo, abbiamo i nostri tifosi che ci sostengono e questo fa la differenza. A fine partita sono andato a ringraziare i tifosi, lo spicchio dello zoccolo duro si sente, dà un aiuto, dà uno stimolo, dà forza. Se Spalletti domani rinnova? Gliela passo come battuta (ride, ndr). Io voglio che la Roma faccia bene tutte le partite, che faccia un buon calcio, voglio che abbia personalità e qualità, come oggi. Per noi diventa fondamentale avere carattere, si sono sbagliate delle cose dove ci si doveva mettere quel qualcosa in più, però siamo sempre stati di là, hanno avuto due occasioni per segnare, però abbiamo grandi meriti oggi. (Toni chiede a Spalletti di restare a Roma) Luca fai il bravo (ride, ndr). Il Chievo di Maran gioca bene, sanno ribaltarti le azioni e subiscono pochi gol, oggi noi abbiamo creato tanto e ciò significa che la squadra sta bene. Acquisti per gennaio? In base ad alcune situazioni, tipo Salah che va in Coppa d'Africa o giocatori che ho usato poco come Iturbe o Totti. Se cedo Totti? No, lui è incedibile (ride). No vabbé, alcuni hanno giocato poco e serve stare dentro il gruppo sia come umore che come gruppo. Iturbe al Verona? Può giocare anche qui, ma se non ha giocato la colpa è solo mia. Lui ha grandissimi valori. Bilancio? È un po' il confronto che ho fatto ieri, come se la sconfitta dello Stadium avesse buttato tutto, noi abbiamo fatto 84 punti in un anno, come PSG, le due di Manchester, di Chelsea, di tantissime squadre. In Italia, purtroppo, c'è la Juventus che fa grandissimi numeri e si deve mirare a quella, ma nell'anno solare siamo tra le prime 4".

Spalletti a Radio Rai

"La sosta è dannosa? Un rischio che corriamo tutti. I sudamericani vanno a casa per le vacanze, ma gli abbiamo dato dei compiti a casa e sono ragazzi seri, so che li faranno. Perché ho parlato di andare via? Le cose viaggiano velocemente. In sei mesi può succedere di tutto, rimanere in questa posizione non sarà facile. Ogni tanto si fa l'inventario e si guarda quello che si è guadagnato e quello che si è perso".

Spalletti a Sky Sport

“Secondo me la partita è iniziata bene, dettando il gioco e con giocate in velocità. Siamo stati meno cattivi rispetto al secondo tempo. In un paio di azioni siamo stati tardivi in chiusura e abbiamo preso gol. Poi però abbiamo tirato fuori la cattiveria necessaria. El Shaarawy? Ha fatto bene, è stato determinante. In alcuni momenti manca in determinazione nel vincere i contrasti ma ci ha dato una mano importante. Ho anche altri calciatori, ogni tanto si sbaglia, ogni tanto si azzecca. Traguardi importanti quelli del 2016, ci accostiamo sempre alla Juventus che è la più forte. Noi si tenta di rosicchiare un po' di punti per vedere quel mondo ma non sempre ci si riesce. Rinnovo? Mi dispiace che mi abbiate visto nervoso. In questa situazione romana mi sento perfettamente a mio agio, è proprio casa mia. Noi abbiamo fatto una buona partita, rischiavamo nelle verticalizzazioni improvvise e ho chiesto di stare attenti sui due attaccanti centrali. Sul gol Peres ha un po' sbagliato perché doveva fare lui in quel momento il quarto difensore, i tre centrali sono andati bene. Il Chievo ha una delle miglior difese del campionato nonostante vengano spesso su. Questo avvalora di più la prestazione della Roma. Io come Mourinho (cercando di levare pressione dai giocatori)? Qui le cose cambiano velocemente, se gli elementi dicono che ci sono i numeri giusti si va avanti. A Roma se non vinci si vive male, noi vogliamo la serenità. Il mio rinnovo? Firmo due mesi prima di fine stagione se gli elementi dicono che posso andare avanti”.

Spalletti in conferenza stampa

“Bilancio di fine anno? Il rammarico è su tutte le partite perse. Quella con il Porto più delle altre. Vogliamo vincerle tutte e a volte non ci riusciamo, ci sono anche gli episodi. Ad esempio stasera ci si era incasinata una partita portata avanti in maniera perfetta. Stasera i ragazzi hanno portato a casa un risultato importante. Qualche volta non ci siamo riusciti e alcune sconfitte le ricordiamo per non farle ripetere. Quella con la Juve vogliamo scordarla perché loro sono forti e si è perso così. La Juventus ha dei numeri impossibili, bisogna dirgli bravi. Sono forti, mi piacerebbe andare in quell'ambiente da vicino ma non sempre ce la facciamo. Questo non vuol dire che si debba buttar via tutto, se si va dietro quella sconfitta con la Juve si butta tutto all'aria. Maggiore soddisfazione del 2016? Tutte le vittorie, stasera sono andato a ringraziare la Curva dove cominciano ad essere anche tanti. Io sto bene quando vinco, meno bene quando perdo. Io felice? Sono felicissimo perché alleno una grande squadra, è una qualità altissima quella dei ragazzi. Nelle situazioni di gioco servirebbe più determinazione però sotto l'aspetto della professionalità è una delle più forti che abbia mai allenato. Dal punto di vista del carattere, ovvero quando si deve dire 'la vinciamo e basta', si può migliorare. El Shaarawy stasera ha fatto un gol determinante per rimettere la gara sui binari giusti, ci sono state situazioni in cui potevamo fare di più”.

Spalletti a Roma TV

"L’analisi sulla partita? L’avete vista, l’analisi è chiara e facile. I calciatori hanno fatto una partita perfetta e hanno portato un risultato importante. Il risultato era fondamentale. Il gruppo è serio e di qualità. Il Chievo? Sono la squadra che ha subito meno gol di tutti. La loro difesa è molto corta. Abbiamo fatto molto bene perché ho fatto parte di quello spicchio di curva che ha cantato per tutta la partita. El Shaarawy? Deve migliorare su alcune cose ma ha tecnica, velocità e gol. Queste cose sono limpide. A volte non l’ho fatto giocare perché lì c’è Perotti. Anche Iturbe ha giocato poco. Qualche volta si sta anche fuori, succede così. Cosa manca alla squadra per vincere? Manca un po’ di cattiveria e un po’ di determinazione. Stasera sono state molte quelle situazioni lavorate bene ma non concretizzare. Sotto questi aspetti dobbiamo migliorare. Se El Shaarawy non avesse segnato la partita si sarebbe complicata. Se su questi deficit si può lavorare? Sì, però poi nelle valutazioni di quello che passa durante la gara ci sono cose normali e cose determinanti. Riuscire a riconoscere queste cose importanti a volte non ci si riesce o si è sfortunati. La squalifica di Lulic? Gli hanno dato tre partite no? Santo Stefano, San Silvestro e il Crotone”.


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