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Totti: "Mi vergogno ancora oggi per lo sputo a Poulsen". VIDEO!

di Redazione VGR

Totti torna a parlare di Poulsen. L'ex capitano della Roma, nel corso della lunga intervista a Prime Video con Luca Toni, ha ricordato quell'Italia-Danimarca di EURO 2004, quando sputò al centrocampista danese.

Cosa ti è scattato in quel momento?
"Non lo so, mi sono pentito. Se oggi rivedo quell'immagine penso che sia impossibile che abbia fatto davvero quel gesto. Poulsen mi massacrò dall'inizio della partita, forse il caldo mi diede alla testa. Magari era colpa delle treccine (ride, ndr). Che poi non capivo cosa mi dicesse perché parlava inglese. Mi pestava i piedi e dava i pizzichi, cose che in campo è difficile che possano succedere. Alla fine ho perso la pazienza ma ancora oggi mi vergogno di quel giorno. Se me lo avesse fatto a me, lo avrei rincorso e ammazzato davanti a tutti. Lo sputo è una cosa indegna".

Nella giornata di ieri, Totti aveva invece parlato a Betsson.sport. Queste le sue dichiarazioni:

Soulé?
"Sta facendo grandi cose. Sono contento perché il giocatore lo merita. È forte di testa perché è cattivo sotto quel punto di vista. Adesso sta bene fisicamente e con Paulo (Dybala ndr) potrebbero fare grandi cose. Se facessero più partite insieme sarebbe meglio. È un po' come io con Antonio (Cassano ndr)". 

Gli scudetti del Napoli, perché non a Roma? 
"Sono quasi due piazze simili però De Laurentiis ha fatto un grande lavoro, ha preso un grande allenatore che ha voglia di vincere, vuole vincere e ha sempre vinto. Dei pezzi del puzzle che si sono uniti insieme". 

Il prossimo scudetto della Roma? 
"Per il centenario". Subentra Marco Materazzi: "Quando torna lui! Quando tornerà a Trigoria Francesco".

Gasperini? 
"Un buon allenatore, speriamo possa continuare su questa strada". 

Mourinho?
"È stato il top, il numero uno perché in due anni a Roma ha portato la squadra in due finali: una vinta e l'altra persa male e ha portato un trofeo europeo dopo 30 anni". 

Ronaldo il fenomeno? 
"Dopo Maradona era il giocatore più forte di tutti. L'unico dispiacere è che non ci ho potuto giocare insieme, quindi sarebbe stato un sogno". 


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