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Veretout: "Abbiamo giocato con il cuore. Dobbiamo dare il 100% in ogni partita"

di Marco Rossi Mercanti

Nel postpartita di Roma-Atalanta ha parlato Jordan Veretout.

Veretout a Roma TV

Stai meglio?
“Quando giochiamo riprendiamo ritmo, è normale. Dopo un mese non si può essere al massimo, sto bene e continuo a lavorare”.

Sulla partita.
“Abbiamo giocato con il cuore, contro una grande squadra come Atalanta che gioca uomo contro uomo abbiamo fatto vedere grandi cose. Ci siamo presi dei rischi, nel secondo tempo abbiamo alzato la testa e potevamo vincere. Dobbiamo continuare così e dare il 100% in ogni partita”.

Hai avuto un problema fisico?
“Mi sono toccato in un punto diverso, non voglio rischiare, aiuto i miei compagni ma senza rischiare. Non vi preoccupate”.

Per te è meglio giocare con un centrocampista in più?
“Noi giochiamo come ci chiede il mister, certo che per noi a centrocampo è meglio avere un compagno di reparto in più, ma anche quando giochiamo a cinque dobbiamo fare il massimo. Con un centrocampista in più è più facile”.

Su Bruno Fernandes.
“Abbiamo una partita domenica, dobbiamo riposare, facciamo una buona partita domenica e dopo pensiamo al Manchester. Abbiamo dato tutto in Europa League, abbiamo dimostrato qualità ma andiamo per fare risultato. Siamo la Roma e dobbiamo fare il massimo per andare in finale”.

Veretout a Sky Sport

Perché avete faticato nei primi 70 minuti?
“L’Atalanta è forte. Abbiamo fatto una buona partita, cambiando modulo abbiamo rischiato, ma abbiamo giocato col cuore. Nel secondo tempo abbiamo alzato la testa, poi il rosso ci ha aiutato e potevamo anche vincere nel finale. Giocando così possiamo fare belle cose”.

Come stai?
“Mi sento bene. Dopo un infortunio di un mese riprendere ritmo è difficile, ho bisogno di giocare e il mister mi fa giocare. Io accumulo minuti e sto meglio. Nessun giocatore torna subito al 100%, io lavoro ogni giorno per tornare al top”.

L’Europa League?
“Vogliamo arrivarci al 100%. Ora dobbiamo giocare col Cagliari, sarà difficile. Dobbiamo recuperare e vincere a Cagliari, poi pensiamo al Manchester. Vogliamo arrivarci al meglio”.

La Superlega?
“Non voglio parlarne. Io sono nato con la Champions League, guardo sempre le coppe europee e voglio giocarle sempre”.


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