.

Zalewski: "L'emozione era tanta, ma ho cercato di non pensarci. Spero questo sia solo l'inizio"

di Emiliano Tomasini

Al termine di Roma-Feyenoord ha parlato Nicola Zalewski.

Zalewski a Sky

Hai pensato che poteva fare la storia questa partita?
“Ho provato a pensarci il meno possibile, l’emozione c’era. I pensieri erano positivi, penso che ce lo siamo meritato”.

Le tue emozioni?
“Se prendessi il pallone e giocassi a testa bassa, non farei quello che mi chiede il mister, il mister mi chiede di giocare a testa alta. Devo migliorare ancora qualcosa, penso di aver fatto un buon finale di stagione”.

Sei titolare della Roma.
“Mourinho mi ha detto che sarebbe arrivata la mia occasione, questo risultato ripaga tutto il lavoro che ho fatto quest’anno, ce lo siamo meritato”.

Chi è stato l’uomo della svolta?
“Dico Mourinho se ne devo dire uno, se ne devo dire altri dico la società, la squadra e chi mi è accanto, spero questo sia solo l’inizio”.

Mourinho lo avevi mai visto così?
“Mai visto così commosso”.

Zalewski in conferenza stampa (Dall'inviato a Tirana Gabriele Chiocchio)

Se a settembre ti avessero detto che avresti vinto una coppa dei grandi, cosa avresti pensato?
"A livello collettivo direi che ci credevamo, che era il nostro obiettivo. A livello personale, è un sogno vincere un trofeo internazionale giocando titolare".

Sei la sorpresa più bella di questa stagione. Come la vivi? Hai una dedica speciale? È stato un anno particolare per mille motivi.
"È stato un anno particolare. In campo lo è stato, non mi aspettavo di ricevere un'occasione così all'improvviso, il mister mi aveva detto  di sfruttarla al meglio e così è stato. Ringrazio la società, lo staff e i miei compagni".

Cosa ti aspetti per il futuro?
"Mi godo la vittoria di oggi, non è il caso di pensare al futuro. Sono scelte per l'anno prossimo, le farà l'allenatore. Mi trovo bene in questa posizione, mi sono allenato molto per migliorare le mie prestazioni in quella posizione, non è il mio ruolo naturale. Mi sono allenato per giocare bene lì".

Richieste particolari?
"Il mister mi ha chiesto di fare quello che faccio sempre. Sono stato un po' più timido, dovete capirmi, era la mia prima finale, un sogno che si realizzava".


Altre notizie
PUBBLICITÀ