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L'identikit - Eldor Shomurodov, pregi e difetti del giocatore. GRAFICA!

di Alessandro Carducci

La Roma piazza un colpo a sorpresa in attacco e va a prendere Eldor Shomurodov dal Genoa.

CARRIERA – Classe 1995, cresce nelle giovanili del Mash'al, un club sito nella città di Muborak, in Uzbekistan. Fa il suo esordio nella massima serie uzbeka all’età di 19 anni. Nell’anno successivo passa al Bunyodkor per poi trasferirsi nel 2017 al Rostov con cui segna 18 reti in 3 stagioni. Il Genoa lo acquista nel 2020 per 7,5 milioni e con il club ligure segna 8 reti in 1674 minuti.
Fa il suo esordio con la maglia della Nazionale maggiore uzbeka nel 2015, all’età di 20 anni, contro lo Yemen.

CURIOSITÀ – Diventa ben presto un elemento fondamentale della sua Nazionale, venendo definito il Messi uzbeko: "Me lo dicono da quando gioco a Rostov, non so perché. Da piccolo ammiravo Torres e Drogba, poi gioco in un altro ruolo", ammetterà candidamente il giocatore che poi, in un’intervista a Tuttosport, rincarerà la dose: "Non mi piace granché. Messi è un fenomeno, ma io sono soltanto Eldor. Siamo diversi in tutto, basta guardarci",
Viene fa una famiglia di calciatori, con un papà e due zii che hanno giocato a calcio. Ha sempre giocato da attaccante anche se, in Nazionale, per un paio di anni ha dovuto giocare a centrocampo.
Al Genoa ha vestito la maglia numero 61 perché il 14 era già preso.
Appena sbarcato in Italia, ha iniziato a studiare la lingua italiana e in un’intervista rilasciata nel gennaio di quest’anno ha rivelato di comprendere abbastanza bene l’italiano, ma di avere ancora difficoltà nel parlarlo.

PUNTI DI FORZA – Shomurodov è un calciatore rapido nei primi metri e discretamente veloce nel lungo, molto bravo ad attaccare la linea difensiva centralmente, con dei tagli o con un movimento fuorilinea, partendo dal centro e infilandosi in uno dei due corridoi. Oltre alla sua rapidità, sfrutta la sua buona conduzione del pallone per mettere la difficoltà la linea avversaria. Viene anche incontro a ricevere palla ed è abile nel fare da sponda di prima intenzione. Va in dribbling grazie alla sua rapidità e a una discreta flessibilità, oltre a una abilità nel controllo orientato del pallone. Una delle sue giocate tipiche è il dai e vai, con cui scambia la palla con un compagno per poi attaccare subito la profondità.
In fase difensiva, si applica molto ed è aggressivo. Mostra una forte determinazione a crescere.

PUNTI DEBOLI - Shomurodov soffre, però, se gli si chiede di tenere palla spalle alla porta perché, nonostante i suoi 190 cm di altezza, non ha una struttura muscolare tale dal reggere il contrasto e questo lo limita anche nei duelli aerei. Infatti, se riesce a smarcarsi diventa pericoloso di testa ma rischia di sopperire se il suo avversario fa valere la maggiore prestanza fisica. A volte, dà l’impressione di non scegliere la soluzione migliore in campo nella selezione della giocata, rischiando di essere un pochino prevedibile.

PERCHÉ PUÒ SERVIRE ALLA ROMA – Il calciatore può essere adattato come esterno nel 4-2-3-1 ma rende al meglio schierato come punta centrale, anche in coabitazione con Dzeko, con il bosniaco che potrebbe venire incontro per tenere palla e servire nello spazio Shomurodov. Alterna grandi gesti tecnici a errori banali, mostrando di avere del potenziale inespresso che José Mourinho dovrà tirare fuori.
Come caratteristiche, è più simile a Borja Mayoral che a Dzeko e potrebbe diventare una soluzione importante sia dall’inizio (in un 4-4-2) e sia a gara in corso. Ha la tigna e la fame di vittoria che José Mourinho vuole in tutti i suoi giocatori.

Nome – Eldor Shomurodov
Ruolo – Attaccante centrale
Età – 26
Piede preferito – Destro

Rapidità 8
Aggressività 7,5
Tiro 7
Conduzione della palla 7
Difesa della palla 6
Duelli aerei 6
Attacco della profondità 8
Dribbling 6,5
 


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