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Juventus – Roma 1957: 1-2, Dino Da Costa protagonista, doppietta vincente nello spazio di un minuto

di Massimiliano Spalluto

Due reti nell'arco di un minuto di Dino Da Costa tramortiscono la Juventus che vive il suo momento migliore nel torneo; la Roma, guidata dal tecnico magiaro Gyorgy Sarosi, interrompe così la serie di tre vittorie consecutive dei torinesi. Da questa sconfitta la Juve esce ridimensionata e ci vorranno altre sei domeniche prima di veder tornare al successo i bianconeri.

Per il centravanti italo – brasiliano, in controtendenza rispetto al rendimento della sua squadra, sarà una stagione sicuramente positiva. Da Costa conquisterà il titolo di capocannoniere della serie A con 22 reti e nel derby d'andata vinto in trasferta dalla Roma per tre a zero (con una sua doppietta) inaugurerà una striscia di ben otto stracittadine consecutive (sei di campionato e due di Coppa Italia, fino al 1959) in cui il suo nome figurerà sempre nel tabellino dei marcatori.

L'affermazione in terra piemontese fu una delle pochissime gioie del 1956 – '57, un'annata da dimenticare, la peggiore del secondo ciclo del presidente Sacerdoti. Dopo averla guidata negli anni 1928 – '35, Renato Sacerdoti riprese in mano le redini della sua “creatura” nel 1952, appena tornata nella massima serie dopo l'unico anno disputato tra i cadetti. Dopo un buon terzo posto nel 1955 la situazione peggiora in quel 1957 con un poco onorevole quattordicesimo posto finale; l'anno successivo il presidente lascerà la carica in aperta polemica col mondo del calcio. Il mister Sarosi, invece, si dimetterà a poche giornate dalla conclusione lasciando la panchina a Guido Masetti, protagonista della Roma di Campo Testaccio e capitano del primo scudetto.

Il match si risolve con il tremendo uno – due messo a segno da Dino Da Costa nel giro di un minuto, verso la fine del primo tempo. Nella ripresa lo juventino Umberto Colombo riaccende le speranze per i padroni di casa ad un quarto d'ora dal termine, ma la Roma non si fa più sorprendere e porta a casa un successo prestigioso.

Guida tecnica della Juventus era Sandro Puppo, con trascorsi giallorossi da calciatore. Nel 1947, infatti, era arrivato a Roma fortemente voluto dall'allenatore ungherese Imre Senkey. Un infortunio grave nella sfida persa in casa contro il Bologna nel marzo 1948 ne comprometterà seriamente la carriera. Resterà un altro anno nella capitale e nel 1949 verrà ceduto al Thiene per la sua ultima stagione agonistica.

Si giocava il 14° turno della stagione 1956 – '57, era il 6 gennaio 1957.

 

LA GARA La Juventus così schierata: Viola, Corradi, Garzena, Emoli, Nay, Montico, Hamrin, Boniperti, Colombo, Conti, Stivanello. La Roma si oppone con: Tessari, Cardoni, Losi, Giuliano, Stucchi, Marcellini, Ghiggia, Pestrin, Da Costa, Barbolini, Lojodice. Arbitro designato il signor Piemonte di Monfalcone. Partita vivace, Ghiggia per la Roma e Colombo per la Juve chiamano più volte all'intervento i portieri avversari. Al 23° annullato un gol di Barbolini per posizione irregolare. La svolta al 39°; discesa sulla destra di Ghiggia, traversone al centro dove Viola cerca di far suo il pallone ma la presa risulta più difficile del previsto, riesce solo a smorzare proprio sui piedi di Barbolini che calcia. Viola è bravo ad opporsi col corpo ma sulla ribattuta è prontissimo Da Costa ad infilare il vantaggio giallorosso. La Juve sbanda e la Roma ne approfitta. Non passa neanche un minuto che una triangolazione veloce Pestrin – Da Costa mette quest'ultimo nuovamente in grado di battere a rete di potenza. Il centravanti giallorosso non si lascia sfuggire l'occasione e firma la sua doppietta personale ed il raddoppio per la sua squadra. La ripresa si rivela molto equilibrata. Al 29° si riapre la gara: fallo di Cardoni su Conti. Palla collocata quasi sulla lunetta del corner. Batte Stivanello, traversone in area su cui irrompe Colombo che insacca, la Juve accorcia le distanze. Nell'ultimo quarto d'ora la Roma amministra senza grossi affanni, portando a casa la vittoria, 1-2 il risultato finale.


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