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Livorno – Roma 1942: ad un passo dal tricolore

di Massimiliano Spalluto

Il sogno tanto inseguito ai tempi di Campo Testaccio stava finalmente per realizzarsi. Roma prima in graduatoria a 180 minuti dal termine del torneo. La squadra del presidente Edgardo Bazzini arrivava a questa penultima giornata con un punto di vantaggio sul Torino di Guglielmo Gabetto & C. e due sul Venezia nelle cui fila militavano, tra gli altri, i futuri sfortunati campioni granata Valentino Mazzola ed Ezio Loik. Il Livorno, invece, si trovava in brutte acque, impelagato nella lotta per non retrocedere. Un palpitante testacoda in cui non ci si poteva permettere la minima disattenzione, parola d'ordine per i 22 in campo: vietato perdere! La tensione in quella gara giocò a favore dei capitolini. Il primo tempo vide un Livorno troppo nervoso ed impreciso e gli uomini di Schaffer dediti al controllo ed alla sortita in contropiede. Nella seconda frazione i labronici diventarono più incisivi ma la linea difensiva giallorossa tenne ed alla rete di Miguel Angel Pantò nei primi 45° si aggiunse il punto della sicurezza di Amedeo Amadei. Livorno con l'acqua alla gola ma la settimana successiva una serie di risultati favorevoli vide la salvezza dei toscani e la retrocessione in B di Napoli e Modena. Proprio i gialloblu, già condannati, costituirono per la Roma l'ultimo scoglio da superare in vista del traguardo tanto sognato. Lo stesso risultato (2-0) e la Roma si laureò campione d'Italia. Tra i toscani era schierato l'ex giallorosso Danilo Michelini, alla Roma nel biennio 1937 - '39 in cui realizzò 29 reti. Tra i tifosi che sostennero la squadra in questi ultimi impegni vi erano anche un giovane ufficiale dell'aeronautica e la sua sposa. In bicicletta da Pontedera raggiunsero lo stadio livornese allora intitolato ad Edda Ciano. Esultando per il raddoppio di Amadei il militare ricevette un'ombrellata in testa da un tifoso amaranto seduto vicino, ma nulla poté smorzare il suo entusiasmo per quel gol importantissimo. Quel giovane ufficiale era Dino Viola, artefice principale del secondo tricolore romanista.

Molti dei protagonisti di quest'epico scontro per la società giallorossa si ritroveranno di fronte l'anno successivo, a Roma, alla quartultima giornata del torneo. La situazione di classifica era totalmente ribaltata: la Roma ospitava il Livorno capolista. Il match-ball di Amadei (1-0 finale), però, fece svanire i sogni di scudetto degli amaranto. Grazie al sorpasso effettuato in quella domenica di aprile, il Torino di Valentino Mazzola & C. vinse quella competizione conservando un solo punto di vantaggio sui labronici.

Si giocava il 29° turno della stagione 1941 – '42, era il 7 giugno 1942.

 

LA GARA Il Livorno in campo con: Assirelli, Del Bianco, Del Buono, Capaccioli, Traversa, Tori, Stua, Zidarich, Viani, Michelini, Cattaneo. Risponde la Roma con: Masetti, Brunella, Andreoli, Donati, Mornese, Jacobini, Borsetti, Cappellini, Amadei, Coscia, Pantò. Arbitro designato il signor Galeati di Bologna. Il timore di una sconfitta gioca un brutto scherzo ai padroni di casa, troppo tesi e con poche idee; la Roma ne approfitta. Al 23° svolta dell'incontro: Borsetti effettua un traversone, Assirelli esce a vuoto e Pantò, piazzato sul palo opposto ne approfitta infilando di testa il vantaggio giallorosso. Reazione inconsistente degli amaranto con due conclusioni altissime. Termina la prima frazione con Masetti mai chiamato in causa dagli attaccanti toscani. Inizia la ripresa ed il ritmo cambia. Livorno pericoloso in almeno tre occasioni, impegnato severamente l'estremo difensore giallorosso. L'intervento più spettacolare su una conclusione di Zidarich. I giallorossi subiscono per un po' l'iniziativa degli avversari ma ci pensa Amadei a mettere paura ad Assirelli colpendo due pali e sfiorando il raddoppio. Secondo gol romanista che arriva al 36°. Punizione di Donati, si accende una mischia in area e, dopo una corta respinta, la palla giunge ad Amadei che colpisce ed infila il punto della sicurezza. Nulla più fino al termine, 0-2 il risultato finale. Roma ad un passo dallo storico traguardo.


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