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Parma-Roma 1994: prima vittoria al Tardini

di Massimiliano Spalluto

Dal ritrovarsi in serie B per un quarto d’ora alla qualificazione in coppa UEFA mancata per un solo punto. Questa in sintesi la prima stagione dell’era Sensi – Mazzone. Era il 1993 – ’94 quando Franco Sensi, neopresidente giallorosso, intraprese l’avventura che ebbe il suo punto più alto nel campionato conquistato meritatamente nel 2001. Per il primo anno alla guida della società di Trigoria volle con sé l’allenatore trasteverino Carlo Mazzone, di provata fede giallorossa. Era il sogno di sempre allenare la squadra del cuore ma quell’estasi onirica, per Mazzone e per i tifosi, stava per tramutarsi in un incubo sconvolgente. La stagione procedeva come un calvario e i risultati stentavano ad arrivare quando, alla ventottesima giornata, la Roma era impegnata sul terreno del Foggia di Zeman. Passata in svantaggio al 16°, con uno sguardo al tabellone la classifica provvisoria che si andava profilando sentenziava: quartultima posizione a sole sei giornate dal termine. Il pareggio del “Principe” Giannini e la contemporanea sconfitta dell’Udinese a Genova per 3-0 fecero rifiatare i giallorossi che da quel momento ritrovarono nuova linfa raccogliendo nelle ultime sei gare di campionato ben 5 vittorie ed un pareggio, 2-2, al Meazza con i nerazzurri. La beffa finale, di quell’anno stranissimo, fu arrivare ad un punto dalla qualificazione per le competizioni continentali e dover attendere il passaporto europeo dal Parma. Detentori della coppa delle Coppe, vinta l’anno prima a Wembley contro l’Anversa 3-1, i gialloblu vincendo la finale con l’Arsenal e bissando, quindi, il successo nella manifestazione, avrebbero dato il via libera all’ottava formazione italiana, appunto la Roma. Nella finale di Copenaghen, però, furono sconfitti dagli inglesi  1-0 e alla Roma non restava altro che progettare una stagione, il 1994 – ’95, che diede sicuramente meno patemi d’animo ai tifosi giallorossi. Il quartultimo impegno di campionato, in quel 1993 – ’94, fu proprio al “Tardini” da dove la compagine capitolina, nei 3 precedenti storici, era uscita sempre sconfitta.

LA GARA Sabato 9 aprile I gialloblu scendono in campo con: Ballotta, Balleri, di Chiara, Minotti, Maltagliati, Sensini, Brolin, Zoratto, Crippa, Zola, Asprilla. Mister Mazzone risponde con: Cervone, Festa, Aldair, Piacentini, Lanna, Carboni, Haessler, Cappioli, Balbo, Giannini, Rizzitelli. Arbitra l’incontro il signor Baldas di Trieste. Parma in emergenza per le assenze di Bucci, Melli, Pin, Benarrivo e Apolloni mentre i giallorossi sono in fase di rilancio con l’obiettivo, insperato fino a poche domeniche prima, di conquistare un tagliando per la Coppa UEFA. Parma subito pericoloso nei primi minuti con Zola, ma Cervone, in due occasioni, fa buona guardia. 18° svolta della gara. Balleri commette fallo su Cappioli, il giallorosso avanza e cede palla a Balbo; il centravanti romanista prende la mira e da circa trenta metri lascia partire un bolide che s’insacca alle spalle di Ballotta. Roma in vantaggio. I padroni di casa si buttano subito in avanti alla ricerca del pari. Al 22° di Chiara ci prova di testa ma non centra il bersaglio. Due minuti dopo l’estremo difensore giallorosso salva di piede su Zola. Parma volenteroso ma confuso, nulla più per la prima frazione. della ripresa: è Balbo a sfiorare il raddoppio e la doppietta personale colpendo il palo. Nervosismo ed idee poco chiare non permettono ai padroni di casa di produrre il loro solito gioco. Bonacina al quarto d’ora sostituisce Rizzitelli. Nevio Scala risponde dieci minuti dopo mandando in campo Colacone al posto di Zoratto, ma le idee continuano a latitare. Il nervosismo cresce e due minuti dopo Balleri viene espulso dopo un fallo commesso. Al 44° l’epilogo: contropiede di Massimiliano Cappioli, cross in area per la testa di Festa che in tuffo fissa il punteggio sullo 0-2. Nei minuti di recupero trova spazio Garzya, inviato in campo da mister Mazzone in sostituzione del tedesco Haessler. Dominio sterile del Parma: 15-2 i corners in favore dei padroni di casa. Prima vittoria romanista in casa degli emiliani. Roma ora più vicina alla zona UEFA.
 


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