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Pescara - Roma 1979: Ancelotti, primo gol in giallorosso e prima vittoria per la Roma del neopresidente Viola

di Massimiliano Spalluto

Dare nuova linfa all’orgoglio giallorosso e combattere lo strapotere delle società del nord. Questo l’obiettivo che si pose il presidente Dino Viola quando divenne finalmente il timoniere della sua Roma nel maggio 1979. La prospettiva era quella di realizzare un sogno del tifoso romanista.
Tra i primi acquisti della nuova gestione societaria vi furono, oltre al “Barone” Liedholm, Maurizio Turone, Mauro Amenta, che nella sfida di Pescara segnerà il suo unico gol dei due anni trascorsi nella capitale, Romeo Benetti ed il rientrante Bruno Conti, dopo la sua seconda ed ultima esperienza con la maglia del Genoa. Per sciogliere il dubbio su un acquisto fondamentale per il rilancio della Roma decisivo fu lo spareggio per la promozione in serie B tra Parma e Triestina. Un calciatore era tenuto d’occhio quel 17 giugno 1979 a Vicenza, campo neutro. Con una doppietta importantissima non solo centrò l’obiettivo primario per la sua squadra (il Parma) del salto in serie B ma dimostrò a Liedholm e Viola, presenti a Vicenza, di essere pronto per la Roma. Il suo nome è Carlo Ancelotti. Dopo aver esordito nel torneo 1979 – ‘80 all’Olimpico contro il Milan (0-0) in una prima giornata caratterizzata da ben 7 pareggi su 8 gare (vinse solo l’Inter che, nel maggio successivo, si aggiudicò il torneo), la domenica successiva a Pescara il grande Carletto firmò la sua prima segnatura con l’amata casacca giallorossa. A Pescara, quel giorno, arrivò il primo storico successo in campionato per la creatura di Viola.
Nel Pescara militavano gli ex giallorossi Loris Boni e Giacomo Chinellato, ceduti proprio in quell’estate del ’79 e Bruno Nobili. In panchina, quale tecnico della compagine abruzzese, sedeva una vecchia conoscenza dei tifosi romanisti: Antonio Valentin Angelillo. Nei primi anni sessanta disputò ben quattro stagioni con la Roma aggiudicandosi una Coppa delle Fiere ed una Coppa Italia.
Si giocava la seconda giornata della stagione 1979 – ’80, era il 23 settembre 1979.

LA GARA Il Pescara schiera: Piangerelli, Chinellato, Ghedin, Boni, Prestanti, Pellegrini, Cerilli, Repetto, Silva, Nobili, Lombardo. Risponde la Roma con: Conti P., Spinosi, Amenta, Benetti, Turone, Santarini, Conti B., Di Bartolomei, Pruzzo, Ancelotti, Scarnecchia. Arbitro designato il signor Lo Bello di Siracusa. Calcio d’inizio e subito Roma in vantaggio. Lancio di Santarini per Scarnecchia; fuorigioco applicato malissimo dai padroni di casa ed il giallorosso si invola verso l’area. Arrivato al limite trafigge Piangerelli in uscita, 0-1. Il Pescara frastornato ed incapace di reagire capitola nuovamente al 34°, questa volta è Amenta ad infilare la porta abruzzese con un rasoterra. Termina la prima frazione sul 2-0 per i capitolini. Ad inizio ripresa dentro Di Michele per Cerilli e subito l’attaccante biancoceleste va in rete.corner per i padroni di casa, palla a Nobili che effettua un cross su cui Di Michele si avventa di testa ed infila la porta di Conti. Partita riaperta? Assolutamente no, ci pensa Ancelotti sei minuti dopo a risolvere una mischia in area pescarese fissando il punteggio sul 3-1 per gli ospiti. Primo gol con la casacca giallorossa per Carletto Ancelotti. 24° al Pescara viene concessa una punizione al limite dell’area romanista. Batte Nobili ed è gol, si riaccendono le speranze abruzzesi. A dieci minuti dal 90° De Nadai rileva Bruno Conti tra i capitolini. Il Pescara insiste alla ricerca del pareggio ma non succede più nulla fino al termine, 2-3 il risultato finale.
 


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