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Roma – Juventus 1995: la Roma di Mazzone restituisce il 3-0 subito all'andata

di Massimiliano Spalluto

Tre a zero... senza gli strascichi e le polemiche dell'andata; per gli uomini di Carlo Mazzone arrivò la meritatissima rivincita sulla Juve. La Juve di Marcello Lippi, infatti, in quel match del 15 gennaio precedente aveva sconfitto la Roma con un 3-0 contestatissimo dai giallorossi. Fu la gara del “tocco” del segnalinee sulla rimessa di Aldair; una sfortunata circostanza che contribuì al vantaggio realizzato da Ravanelli e che la Roma, con il presidente Franco Sensi su tutti, non riuscì assolutamente a mandar giù. Per quell'episodio il massimo dirigente romanista invocò a lungo la ripetizione dell'incontro per errore tecnico. Il prosieguo della gara si arricchì di ulteriori polemiche dovute alla concessione di un rigore per fallo di Petruzzi, avvenuto poco fuori area. Con due uomini in meno e con uno svantaggio di due reti ritenuto ingiusto, la Roma si arrese e giunse il punto finale del 3-0 per i bianconeri. Erano trascorsi più di quattro mesi da quel match stregato, nel frattempo la squadra piemontese si era laureata campione d'Italia. In quella calda domenica di fine maggio la formazione di Sensi si fece giustizia imponendosi con lo stesso distacco subito all'andata. La prima rete arrivò grazie ad un tiro a volo di Aldair deviato nella porta torinese da Tacchinardi. Il secondo punto fu realizzato da Daniel Fonseca su rigore, considerato ineccepibile, mentre il terzo gol lo mise a segno Abel Eduardo Balbo finalizzando un'azione di contropiede.

Nella Juve era schierato Angelo Di Livio. Cresciuto nelle giovanili della Roma, “Soldatino” fece parte della Primavera allenata da Romeo Benetti che si aggiudicò il torneo di Viareggio del 1983. In panchina, tra i bianconeri, era seduto Simone Loria; approderà nella capitale nella stagione 2008 – '09. Dopo un'annata nel Torino tornò a Roma nel 2010 – '11. In due anni di militanza in giallorosso collezionò complessivamente 15 presenze realizzando anche tre reti.

Si giocava il 33° turno della stagione 1994 – '95, era il 28 maggio 1995.

 

LA GARA La Roma in campo con: Cervone, Aldair, Lanna, Statuto, Petruzzi, Carboni, Moriero, Piacentini, Balbo, Giannini, Fonseca. Risponde la Juve con: Rampulla, Ferrara, Porrini, Tacchinardi, Torricelli, Sousa, Di Livio, Deschamps, Marocchi, Del Piero, Ravanelli. Arbitro designato il signor Beschin di Legnago. Partenza decisa dei giallorossi che al 10° passano. Punizione battuta da Fonseca, palla a Carboni che centra per Aldair che colpisce al volo. Sulla traiettoria Tacchinardi tocca e mette fuori causa il suo portiere. Roma in vantaggio. Reazione sterile degli ospiti che non creano grossi problemi dalle parti di Cervone. Inizia la ripresa e la Roma si rende pericolosa in un paio di occasioni con Carboni e Statuto. Nella Juve entrano Orlando al 46° al posto di Deschamps e Fantini al 65° per Porrini. Il raddoppio è nell'aria ed arriva al 70°. Ferrara atterra in area Statuto, rigore. S'incarica della trasformazione Fonseca. Tiro angolatissimo, sfiora Rampulla ma è 2-0. Gli ospiti gettano la spugna ed alla mezz'ora arriva il sigillo di Abel Balbo che conclude un'azione di contropiede avviata da Fonseca. Tre reti di scarto, partita virtualmente chiusa. Trovano spazio Annoni (76°) e Totti (80°) rispettivamente per Carboni e Fonseca. L'incontro termina, 3-0 il risultato finale.


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