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Comitato "No Stadio", inviata una diffida a Meloni e Abodi per la nomina di Sessa

di Marco Campanella

Nuovo capitolo nel dibattito legato agli impianti sportivi in vista di Euro2032. La questione stadi continua a dividere istituzioni e territori, con una crescente attenzione da parte dei comitati contrari ai progetti di nuovi impianti o alla riqualificazione di quelli esistenti. Al centro della discussione c’è ora anche il tema della governance e delle procedure adottate dal Governo.

COMITATO "NO STADIO", INVIATA UNA DIFFIDA A MELONI E ABODI PER LA NOMINA DI SESSA - Nella mattinata di oggi, i comitati "No Stadio" di Roma, Milano, Parma, Como e Pisa hanno inviato una diffida formale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al ministro dello Sport Andrea Abodi. L’atto è stato trasmesso tramite l’avvocato Veronica Dini, con l’obiettivo di contestare la nomina del commissario straordinario, Massimo Sessa, per gli stadi di Euro2032. Una presa di posizione che rischia di alimentare ulteriormente il confronto politico e amministrativo attorno ai progetti infrastrutturali legati alla rassegna continentale. Lo riporta il giornalista Alessio Di Francesco

L’IMPATTO SULLO STADIO DELLA ROMA DELLA NOMINA DI SESSA - La nomina di Sessa potrebbe avere ricadute dirette anche sul futuro stadio della Roma, inserito tra gli impianti potenzialmente candidabili a ospitare partite di Euro 2032. La presenza di un commissario con poteri straordinari rappresenta un possibile acceleratore per le pratiche burocratiche, aspetto chiave in una fase in cui il progetto giallorosso è ancora al centro del dibattito istituzionale. L’incarico arriva infatti in un momento cruciale per la Capitale e contribuisce a delineare un quadro più chiaro sui tempi e sulle prospettive dell’eventuale candidatura dell’impianto romanista alla competizione internazionale.


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