.

Incontro al CONI per il nuovo stadio. La sicurezza uno dei nodi da sciogliere, ecco come si procederà

di Claudio Lollobrigida

La scorsa settimana una delegazione del team addetto alla creazione del progetto per il nuovo stadio stadio della AS Roma si è recato al CONI per un colloquio relativo all'impianto: servirà infatti anche l'autorizzazione formale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano per l'approvazione definitiva, dopo che il progetto sarà passato in Comune e alla Regione. Come appreso da Vocegiallorossa.it, uno dei nodi da sciogliere perché il CONI decida di dare il via libera riguarda la questione della sicurezza: il testo D.M. 18 marzo 1996 sulle "Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi coordinato con le modifiche e le integrazioni introdotte dal D.M. 6 giugno 2005", all'articolo 7, dispone che:

Al fine di realizzare la separazione tra i sostenitori delle due squadre, gli impianti all’aperto con un numero di spettatori superiore a 10.000 e quelli al chiuso con un numero di spettatori superiore a 4.000 devono avere lo spazio riservato agli spettatori suddiviso in settori, di cui uno appositamente dedicato agli ospiti, con ingressi, vie di uscita ed aree di parcheggio indipendenti e separate. La capienza di ciascun settore non può essere superiore a 10.000 spettatori per impianti all’aperto e a 4.000 per quelli al chiuso.

Tradotto: ogni settore del futuro stadio della Roma non potrà contenere più di 10.000 posti ciascuno. Questa una delle questioni di cui si è trattato con il CONI, il quale ha preso in esame il progetto completo e trarrà le sue conclusioni entro tempi molto brevi: per molte leggi - come questa - è comunque possibile la concessione di una deroga per permettere tutte le modifiche del caso al progetto. La Legge n. 526 del 2 aprile 1968 e s.m.i. su progetti di costruzione, ampliamento, modifica e trasformazione di impianti sportivi ed accessori o su progetti di impianti sportivi esistenti predisponde infatti la necessità di richiedere i pareri della Commissione per gli Impianti Sportivi del Coni per importi degli interventi fino a € 1.032.913,80. Nel manuale del CONI per i pareri in linea tecnico sportiva, si legge infatti che:

- Il parere è obbligatorio per legge su tutti i progetti di impianti sportivi, qualunque ne sia il soggetto proprietario e indipendentemente dalla fonte di finanziamento;
- Il parere è indispensabile per ottenere qualunque omologazione di nuovo impianto o spazio di attività sportiva da parte delle competetenti Federazioni Sportive Nazionali.

Passare per la (molto probabile) approvazione del CONI è dunque un ulteriore step da percorrere perché il sogno della Roma americana e di tutti i tifosi giallorossi, ossia avere una casa che sia solo la propria, divenga finalmente realtà.


Altre notizie
PUBBLICITÀ