Nuovo stadio - L’iter amministrativo va avanti: le criticità ambientali non preoccupano
Va avanti il percorso amministrativo legato alla realizzazione del nuovo stadio della Roma, con l’obiettivo di accorciare quanto più possibile i tempi della prossima fase dell’iter amministrativo, quella del PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale). Si tratta di uno snodo decisivo, perché concentra in un unico procedimento tutte le autorizzazioni necessarie, dalla Valutazione di Impatto Ambientale fino ai pareri degli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi. Nei giorni scorsi è emersa la questione legata alle condizioni del terreno dell’area individuata per l’impianto. Le analisi effettuate hanno evidenziato il superamento dei limiti per alcune sostanze, tra cui arsenico, piombo e idrocarburi pesanti, portando l’ARPA Lazio ad avviare un procedimento per potenziale contaminazione ambientale.
NUOVO STADIO, L’ITER AMMINISTRATIVO VA AVANTI: LE CRITICITÀ AMBIENTALI NON PREOCCUPANO - Secondo quanto riportato da Il Romanista, si tratta però di una criticità ridimensionata dalle istituzioni. L’assessore Veloccia ha spiegato come la situazione sia già nota e piuttosto frequente nel contesto romano. Inoltre, un’eventuale bonifica non inciderebbe sull’iter dello stadio: sarebbe infatti un intervento separato, a carico del Comune, e non direttamente collegato alla convocazione della Conferenza dei Servizi. Da Trigoria filtra la stessa linea: nessuna preoccupazione e fiducia nel rispetto delle tempistiche. Il progetto continua dunque il suo cammino, con l’obiettivo di arrivare pronto ai prossimi passaggi decisivi.