.

Roma-Barcellona 3-0 - Le pagelle del match

di Alessandro Carducci

Alisson sv: non deve fare niente, nulla. Un paio di parate comode, tranquille, su tiri centralissimi più di Via Condotti. Si sarebbe sforzato di più contro la squadra del quartiere.

Fazio 9: giganteggia in difesa e, già che c'è, si butta in avanti mettendo qualche cross in mezzo. Eclettico.

Manolas 9.5: erge il solido e classico muro ellenico. Usa la testa e la usa bene, mandando la Roma in semifinale.

Jesus 8.5: non si passa dalle sue parti stasera. Sempre concentrato, attento e preciso.

Florenzi 8: spinge con costanza sulla destra, mette cross su cross. Il migliore gli riesce paradossalmente di sinistro, con ter Stegen bravo su El Shaarawy.

De Rossi 9.5: vede il compagno libero prima di tutti, ancora prima che si liberi, e lo serve sempre di prima, col joystick. Si presenta sul dischetto senza timore, con la palla che pesava qualche tonnellata. Scottava, bruciava. Nessun problema, carattere e freddezza, pallone calciato all'angolo e si vola in semifinale. Al bacio l'assist per Dzeko.

Strootman 8.5: morde e righia per tutto il campo. Con la testa fino alla fine.

Kolarov 8: è un treno sulla fascia. Qualità ed esperienza e un'intesa con Dzeko che dimostra come, tra campioni, ci si intenda in un attimo.

Nainggolan 8.5: non è ancora al meglio, sbaglia qualche palla di troppo ma è suo l'assist l'assist per Dzeko, che guadagna il rigore poi trasformato da De Rossi. Dal 32'st El Shaarawy sv.

Schick 8: gioca probabilmente nel sistema di gioco a lui più congeniale, in attacco accanto a una prima punta. Si muove bene, peccato non riesca a sfruttare due ottime occasioni, entrambe di testa. Dal 28'st Under sv.

Dzeko 9.5: fa a sportellate con chiunque osi avvicinarsi a lui. Pronti e via, addomestica con classe la palla e fredda il portiere. Ci riprova poco dopo ma la manda alta. Sul finire del primo tempo va di testa ma ter Stegen gli nega il gol. L'Europa gli fa l'effetto della carne per una bestia affamata. Si aggira famelico per tutto il campo e, nella ripresa, conquista il rigore che porta al 2-0. Lotta su ogni palla, eroico.

Di Francesco 10: viene massacrato dopo la Fiorentina ma non perde la calma. Ci crede, lo dice a parole e lo dimostra con i fatti. Ieri, in conferenza, aveva una determinazione forse mai vista quest'anno. Ha il coraggio di cambiare sistema di gioco, fa scelte audaci e viene premiato con un risultato storico.


Altre notizie
PUBBLICITÀ