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Caso Zaniolo, sarebbe bastato pochissimo per non arrivare a questo punto. Le tre opzioni

di Alessandro Carducci

Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

La vicenda Zaniolo è un fuoco di paglia destinato ad esaurirsi presto. Ha preso fuoco rapidamente e si sta propagando a ritmo sostenuto e, altrettanto rapidamente, è probabilmente destinato a spegnersi nei prossimi giorni.

D’altronde, possono succedere tre cose:
- Zaniolo accetta un’offerta last minute che vada bene anche alla Roma (ma i giallorossi devono anche avere il tempo per prendere un eventuale sostituto e il tempo, ormai, stringe).
- Zaniolo rimane a Roma e sparisce dai radar come un Coric o un Bianda qualunque, e allora smetterà di far parlare di sé in poche settimane.
- Zaniolo rimane ma, chiuso il mercato, tutte le parti in causa convergono nel ritenere più opportuno arrivare a una tregua fino a giugno, e allora, anche mediaticamente, il club inizierebbe a mandare messaggi distensivi in modo da smussare gli angoli, appianare le divergenze, le tensioni, provando normalizzare, per quanto possibile, la situazione.

CONVENIENZA - Per quanto sia l’opzione più difficile e insidiosa, alla fine potrebbe convenire a tutte le parti in causa. La Roma non svaluterebbe ulteriormente il valore del giocatore, in vista di una cessione a giugno. Mourinho avrebbe una risorsa in più e Zaniolo non farebbe la muffa in panchina, nell’ottica di farsi prendere da un top club a fine stagione.
Tra il dire e il fare, però, c’è di mezzo il comportamento del giocatore. I tifosi perdonano tutto, o quasi, ai calciatori, e la storia della Roma è piena di giocatori idolatrati nonostante non fossero tecnicamente fenomenali (a volte, ben al di sotto della media) ma si trattava di calciatori che davano tutto in campo, non si risparmiavano, non tiravano mai via la gamba, buttavano un polmone a partita.
Basta poco, basta mostrare di avere rispetto, di tenerci.
Rifiutarsi di giocare non è esattamente l’atteggiamento che, invece, induce ad avere benevolenza. Al di là degli eccessi di cui si è avuta notizia in queste ore, è indubbio che tutto ciò si sarebbe potuto evitare avendo un’accortezza maggiore. Lo stesso Mourinho, nelle dichiarazioni post Napoli, ha lasciato la porta un po’ meno aperta rispetto a qualche giorno fa. Tifosi e giornalisti sono unanimi ora nel condannare il comportamento del ragazzo e Zaniolo, così facendo, è riuscito a mettere tutti d’accordo, cosa più unica che rara a Roma. Sarebbe bastato pochissimo per non incendiare la situazione. Molto poco. E quel poco non è stato fatto.


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