.

Lo stile e la carica di Tiago Pinto

di Redazione Vocegiallorossa

Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

Sorridente, sereno, carico, consapevole di aver fatto bene, di aver fatto un buon lavoro.
Tiago Pinto ha tenuto la consueta conferenza stampa post mercato, non sottraendosi ad alcuna domanda, sottraendosi, al limite, ai complimenti e dando gran parte del merito al lavoro della proprietà e all’attrattiva di Mourinho su qualsiasi giocatore.
Ha schivato il trappolone sullo scudetto, affermando che a settembre è impossibile capire cosa accadrà a maggio, ha rivendicato l’età media giovane della squadra e l’abbattimento del monte ingaggi.

RIMPIANTI - Si è adombrato, leggermente, solo alla nostra domanda sul rimpianto del mercato, che non è un mancato arrivo ma le tante difficoltà avute per le cessioni, che hanno complicato un pochino il cammino, spingendo il GM giallorosso a puntare sui parametri zero.
Piccolo rimpianto in entrata per Frattesi, giudicato da Tiago Pinto come il giocatore preferito della Serie A, tra quelli che non fanno parte della Roma, ma troppo costoso.

STILE - Profilo basso, niente proclami, qualche battuta – questo sì – tanto buon umore ma sempre con la testa sulle spalle. Cum grano salis, senza esagerare, senza trombe e fanfare, in pieno stile Friedkin, con cui – parola di Tiago Pinto – ci sono una sintonia e un allineamento totali. Un’armonia generale e un’ambizione che trasudano anche all’esterno tant’è che – come ha detto il GM – “tutti i nuovi arrivi hanno rinunciato a dei soldi per venire alla Roma”. Una soddisfazione certamente importante, in attesa di vedere come andrà questa stagione.
 


Tutte le notizie sulla Roma in Podcast!
Altre notizie
PUBBLICITÀ