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Un mercato stellare e senza sprechi: ecco la nuova filosofia della Roma

di Marco Campanella
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella

Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

Il calciomercato è uno dei momenti che più appassionano i tifosi di questo sport. Lo sanno bene i romanisti, che in questa finestra estiva di mercato stanno vedendo la propria squadra essere una delle protagoniste indiscusse. Un campagna acquisti così, a Roma, non si vedeva da tanto tempo, con la società che sta facendo sforzi che in passato sarebbero stati impronosticabili. 
Senza andare troppo indietro con il tempo, soffermiamoci su quanto fatto dalla Roma nella scorsa finestra estiva di calciomercato. I protagonisti erano gli stessi: Friedkin presidenti, Tiago Pinto General Manager e Mourinho allenatore; eppure la filosofia usata nell'estate del 2021 sembra molto differente da quella che stanno mettendo in atto attualmente. 
Dodici mesi fa arrivarono solamente quattro giocatori: Tammy Abraham per 40 milioni, Rui Patricio per 11,5 , Eldor Shomurodov per 17,5 e Matias Vina a 13. Un mercato, a parte i primi due che sono stati gli unici a rendere in campo, non esaltantissimo a livello di nomi. In aggiunta, sono stati spesi la bellezza di 82 milioni ai quali potevano aggiungersi eventuali bonus prestabiliti. 

Quest'anno la musica sembrerebbe completamente diversa. A poco meno di un mese dalla chiusura della finestra di calciomercato, la Roma ha già ufficializzato gli arrivi di Nemanja Matic, Mile Svilar, Zeki Celik, Paulo Dybala e manca poco all'annuncio di Georginio Wijnaldum. Nomi molto altisonanti. Il bello è che, per questi calciatori, la Roma ha speso per i cartellini solamente 7 milioni destinati all'approdo di Celik. Matic, Svilar e Dybala, infatti, sono arrivati a parametro zero (escluse le spese per le commissioni); mentre per Wijnaldum è stato chiuso un accordo con il Paris Saint-Germain sulla base di un prestito con diritto di riscatto per la prossima stagione. Questa estate la Roma ha deciso di usare un pugno duro nelle trattative, facendo quasi sempre lei le condizioni, senza sprecare denaro e usufruendo dei tanti svincolati, complice un mercato stranamente ricco per quanto riguarda i parametri zero. 
Ciò lo si vede anche nelle trattative che sta continuando a portare avanti: il nome caldo per l'attacco della Roma è quello di Andrea Belotti, anch'egli svincolato e in arrivo solamente se esce Shomurodov (per il quale, però, non si fanno sconti). L'unica spesa importante che la Roma potrebbe fare, nelle prossime settimane, sarebbe quello di portare un difensore in più alla corte di José Mourinho. 

Due strategie completamente diverse, quindi, nelle prime due finestre di calciomercato estive targate José Mourinho e Tiago Pinto. Lo scorso anno è stata vinta una coppa europea, ma senza la qualificazione alla Champions League. Vedremo se con questi nuovi nomi, la Roma tornerà tra le grandi d'Europa. 


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