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Bruno Conti e il biennio a Genova per Pruzzo: "Ci andai per il bene della Roma"

di Redazione VGR

La Roma si prepara per il Genoa per decollare e rimanere in piena zona Champions. I giallorossi, dopo il pirotecnico e amaro pari con la Juventus, cercano i tre punti per allungare e prepararsi al meglio per la trasferta europea di Bologna. Contro ci sarà l'ex De Rossi: leggenda in giallorosso, per ora ancora da scoprire in rossoblu. Le due squadre anche di due altre leggende, Aldair e Conti.

COLTELLATA - Detto di Pluto, Bruno Conti visse due annate in due periodi diversi in Liguria. La prima nella stagione 1975/1976, in Serie B: il posto e il campionato giusto per crescere, dopo aver debuttato con la Roma. "La prima volta, nel 1975, Anzalone mi chiese di andare al Genoa per farmi le ossa, perché Simoni mi voleva a tutti i costi. Quello è stato anche l'anno del militare: facevo su e giù dalla Cecchignola insieme a Pruzzo, Mosti e Chiappara. Io l'ho presa bene, ma per mio padre è stato come prendere una coltellata. Fu dura fargli capire che per me era importante", le parole di Bruno. Eccome se lo era. Un campionato dominato, una squadra fuori categoria: con Conti davanti c'era Pruzzo, che poi ritroverà nella Capitale. 

IL RITORNO E LA LEGGENDA - Il Barone Liedholm lo rivuole a Roma, dove Conti gioca - ma non troppo - per due anni. Eppure la storia in rossoblu non è ancora finita. Nell'affare che porta Pruzzo in giallorosso infatti, i liguri chiedono l'ala di Nettuno in prestito. E lo ottengono. "Nel 1978 il Genoa, per cedere Pruzzo, aveva chiesto espressamente me. In quel momento mi sono sacrificato per la Roma, e alla fine io e il Bomber ci siamo ritrovati insieme". Vincendo. Un altro anno in B ma questa volta la squadra è meno competitiva e non andrà oltre un anonimo 12° posto. Poco male, perché Conti torna nel 1979 alla Roma ed entra nelle leggenda, vincendo in Italia e regalandosi anche il trionfo del Mondiale '82. Ancora oggi è a Trigoria, dopo aver vissuto vari ruoli. Una volta anche da allenatore, in un periodo buio. Punto di riferimento per i talenti di domani e non solo. Sempre con la Roma nel cuore. E anche un pizzico di Genoa.

Le probabili formazioni di Genoa-Roma, domenica 8 marzo ore 18:00 (28ª giornata di Serie A)

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Koné, Rensch; Pellegrini, Pisilli; Malen. 
A disp.: Gollini, De Marzi, Zelezny, Tsimikas, Angelino, Tsimikas, Ziolkowski, El Aynaoui, Venturino, Arena, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza.
All.: Gian Piero Gasperini
Ballottaggi: Ghilardi/Ziolkowski, Zaragoza/Venturino. 
In dubbio: -.
Diffidati: Mancini, Ndicka, El Aynaoui.
Squalificati: Welsey
Indisponibili: Dovbyk (lesione miotendinea alla coscia destra), Ferguson (problema alla caviglia), Soulé (pubalgia), Hermoso (problema muscolare), Dybala (problema al ginocchio).


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